L'angolo dei film: A Qualcuno piace caldo

lunedì, novembre 16, 2015

N.B. quest è il mio secondo film preferito, dopo Via col vento ovviamente, quindi non potevo non scriverci un post, dato che come sempre è un'occasione che mi permette di scoprire i retroscena e gli aneddoti sulla realizzazione dei film.

A qualcuno piace caldo (il cui titolo originale è Some like it hot), è un film del 1959 diretto da Billy Wilder il genio delle commedie (Sabrina, Quando la moglie è in vacanza) con un cast strepitoso, Tony Curtis, Jack Lemmon e Marilyn Monroe.
La trama in breve: 
E' il 1929 a Chicago, dove vige il proibizionismo e i gangster del posto, capeggiati da Ghette, ricorrono allo stratagemma di una finta agenzia di pompe funebri per spacciare l'alcol. Joe e Jerry (Curtis e Lemmon) sono due musicisti, suonatore di Sax tenore e Contrabbasso, e fanno parte dell'orchestra che si esibisce proprio nel locale segreto (a quei tempi questi luoghi si chiamavano Speakeasy). La polizia compie una retata nel locale e i due riescono a fuggire e sono alla ricerca di un nuovo ingaggio.
Purtroppo si ritrovano ad essere testimoni del massacro della notte di San Valentino, ad opera proprio di Ghette, il quale li ha scoperti e li sta cercando per ucciderli. Ai due viene in mente di travestirsi da donne ed entrare a far parte di una band al femminile che sta partendo per esibirsi in Florida. Da quel momento saranno Dafne e Josephine. Una delle componenti della Band è Zucchero Kandinsky (la Monroe) che attirerà le attenzioni di entrambi.

Tony Curtis e Billy Wilder
 Il primo ad essere scritturato fu Tony Curtis, che invitato da Billy Wilder si sentì fare questa proposta: "Voglio fare un film su due tizi costretti a travestirsi da donna e a unirsi ad un'orchestra femminile perchè hanno assistito ad un omicidio. Voglio Frank Sinatra, te e Mitzi Gaynor." La risposta di Tony fu "Anything you say sir" (Come vuole lei, signore). Tony Curtis fu sempre molto grato a questo film perchè gli diede la possibilità di interpretare tre diversi personaggi, un'esperienza rara per un attore.
Era un periodo molto fortunato per Tony Curtis: dal 1951 era sposato con l'attrice Janet Leigh (che aveva preso parte al film Piccole Donne, di cui potete leggere qui), con la quale avea avuto una bambina ed erano in attesa della seconda, avevano entrambi successo, e dal 1956 avevano fondato una casa di produzione, la Curtleigh Productions. 




Wilder in origine aveva pensato di affiancargli Frank Sinatra, ma questi non si presentò mai al ristorante in cui gli aveva dato appuntamento Wilder per parlagli del film, così questi chiamò Tony Curtis per dirgli che aveva cambiato idea, e che dopo aver visto Jack Lemmon nella commedia Proibito ai militari lo trovò talmente fantastico che lo voleva assolutamente nel film. Lemmon si era laureato ad Harvard, nel '55 aveva già vinto un Oscar per il film Mr. Roberts. Wilder fece altri film con Lemmon, due dei quali in coppia con Shirley MacLaine, L'Appartamento del '60 e Irma la dolce del '63,  e due insieme all'amico di sempre Walter Matthau Non per soldi ma per denaro del'66 e Prima pagina del '74.


Marilyn e Arthur Miller
Il sogno di Wilder era avere come protagonisa femminile Marilyn Monroe, con la quale aveva già lavorato nel '55 in Quando la moglie è in vacanza, ma l'attrice stava passando un periodo difficile. Dal '55 prendeva lezioni all'Actor Studio di Lee e Paula Strasberg che insegnavano il Metodo Stanislavskij, una tecnica recitativa che richiedeva uno sforzo notevole di introspezione e analisi del personaggio. Nello stesso anno, dopo essere stata l'amante di Frank Sinatra, iniziò una storia con il drammaturgo Arthur Miller, che sposò l'anno seguente. Nel '57 attraversa una crisi matrimoniale, che è causata anche dai numerosi aborti, che le provocarono una forte dipendenza dai farmaci. Spesso la si vedeva uscire da ospedali in lacrime, e siccome non nascondeva la propria vita privata, agli occhi del pubblico vederla in questo stato la rendeva più vulnerabile e di conseguenza l'amava ancora di più. Quando Wilder seppe che Marilyn era disponibile a prendere parte al film la scritturò immediatamente. Marilyn era unica nel suo genere perchè incarnava un misto sensualità e innocenza.

 Le riprese iniziarono l'estate e l'autunno del '58 (sforarono sia in termini di budget che di tempi previsti). Quello che nel film è il Seminole Ritz di Miami è in realtà il Coronado Hotel di San Diego (oltretutto rimasto identico nel tempo). Wilder lo scelse per essere più vicino agli studi di Los Angeles e perchè non voleva far viaggiare troppo Marilyn causandole stress.



Marilyn con Paula Strasberg


Il problema era che le continue crisi di Marilyn rallentavano tantissimo il lavoro: c'erano giorni in cui si presentava molto tardi, quando Lemmon e Curtis erano già sul set da ore, vestiti e truccati, oppure volte in cui voleva ripetere una scena perchè non era convinta avesse dato il meglio. A quei tempi era sotto l'ala di Paula Strasberg, alla fine di ogni scena la guardava per cercare la sua approvazione (cosa che ovviamente infastidiva molto il regista, che una volta pare abbia detto dopo la fine di una scena "Andava bene Paula?").  



Per quanto riguarda il titolo Billy Wilder fu ispirato dall'omonimo film del 39 con il comico Bob Hope, e poi decise di dare una spiegazione al pubblico facendo dire la battuta ai personaggi nel film "Vuol dire che suona quella musica moderna, il jazz?" "Si jazz caldo" Ah bè a qualcuno piace caldo. Il titolo originale doveva essere Not tonight, Josephine.
Il film fu girato in bianco e nero, nonostante il techincolor fosse disponibile già dagli anni '30, e uno dei motivi fu perchè il cerone applicato dalle truccatrici sul viso di Jack Lemmon e Tony Curtis quando erano Josephine e Daphne produceva un effetto grottesco, la loro carnagione sembrava verdastra, anche se Marilyn era fortemente contraria perchè sapeva di rendere meglio nelle foto a colori.
Tony e Jack al trucco
Della sceneggiatura si occuparono Wilder e I.A.L. Diamond, che si ispirarono alla farsa tedesca Fanfaren der Liebe del 1951. Il film è pieno di dialoghi brillanti, battute semplici e al tempo stesso azzeccatissime.
Fu Diamond a scrivere l'ultima battuta del film che propose a un riluttante Wilder la notte prima del termine delle riprese, Diamond, sosteneva, a ragione, che sarebbe stata divertente perché del tutto inaspettata, "Nessuno è perfetto" è infatti l'ultima cosa che ci si aspetterebbe davanti alla confessione di Lemmon "Sono un uomo".

I colleghi di Wilder dissero che questo film sarebbe stato un disastro perchè non rispettava nessuna regola della commedia. Sostenevano che iniziare un film con il "Massacro di San Valentino" non fosse appropriato. David O. Selznick (produttore di Via col vento) disse che sparatorie e travestiti non avrebbero mai dovuto stare nello stesso film.
Per quanto riguarda le voci di Lemmon e Curtis per i loro alterego femminili, il primo usò la propria voce, mentre Tony che non riusciva a fare una voca femminile costante, fu affiancato da un doppiatore e le due voci furono mischiate fra loro per ottenere un effetto verosimile. Lemmon quando arrivava sul set ripeteva il mantra "Magic time, magic time".
L'idea della voce del milionario fu di Curtis che non voleva farsi riconoscere subito dal pubblico. In un'intervista disse "Presi Cary Grant, e lo trasformai in un gangstar newyorkese".

Barbette
Per aiutare Lemmon e Curtis a comportarsi come una donna, Wilder chiamò Vander Clyde, più noto come Barbette, che era un caratterista specializzato in personaggi femminili il quale insegnò loro tutti i trucchi che conosceva. Per esempio gli mostrò che se si teneva il braccio con il palmo della mano rivolto verso l'altro, il bicipite diventava visibile dando quindi un'immagine mascolina, mentre tenendo la mano verso il basso il braccio era rilassato, sembrando quindi più femminile.

Tony Curtis mostra il braccio maschile e quello femminile











Invece per quanto riguarda la camminata Curtis si era ispirato a Mae West: l'attrice infatti indossava sempre zeppe alte, e quando camminava ondeggiava molto perchè ad ogni passo tirava spingeva in fuori l'anca dalla stessa parte, in maniera esagerata. Tony prese ispirazione per il suo personaggio da Grace Kelly e sua madre, donne eleganti e composte, mentre il personaggio di Jack è più appariscente e sgraziato. 
Per  i costumi, in un primo momento Wilder portò Lemmon e Curtis alla Western Costumes, che realizzava gli abiti per Hollywood, e gli fece provare abiti di Debby Reynolds, Jane Powell, Loretta Young e Norma Shearer, ma nessuno andava bene. Così decise di ricorrere ad Orry Kelly, uno dei migliori sarti dell'epoca, che realizzò su misura capi femminili basati sulla corporatura di Lemmon e Curtis.
Per sapere se il loro look era convincente andarono in una toilette femminile degli studios della Goldwyn e si misero a sistemarsi il trucco e darsi il rossetto davanti allo specchio, e siccome non attirarono le attenzioni delle altre signore seppero che il look andava bene.  
Gli abiti che realizzò per Marilyn erano molto all'avanguardia, trasparenti, scollati. Orry mise un laccetto nella parte posteriore di alcuni degli abiti, sotto i gluei, che si allacciava sul davanti, mettendo ancora più in risalto le curve di Marilyn.


Qui si vede il laccetto...
La colonna sonora è di Adolph Deutsch. La musica è a tutti gli effetti è un personaggio della storia, il fil rouge che accompagna il pubblico fin dall'inizio quando vengono presentati i due protagonisti che sono due musicisti spiantati, per poi essere sempre presente nelle scene più divertenti, come quelle sul treno o nella scena del tango (con la celebre canzone "La cumparsita", fu il collega George Raft, che nel film interpreta il gangster Ghette, a insegnare il tango a Lemmon).
Per migliorarsi nel canto, Marilyn fu affiancada da Judy Garland che le diede qualche lezione.
In un'intervista Jack Lemmon disse che la sua scena preferita fu quella delle maracas, perchè aveva dei tempi comici fantastici. All'inizio era una scena difficoltosa perchè non sapeva bene in quale momento suonarle durante la scena, così Billy Wilder gli suggerì di dare il tempo al pubblico di ridere per la sua battuta, e quindi suonare in quel preciso momento,e ne risultò una scena perfetta. Prima di girare la scena della canzone Running Wild dove Marilyn canta suonando l'ukulele, questa ebbe una delle sue crisi e non riusciva a uscire dal camerino. Wilder così pensò di far cantare un'altra ragazza e quando Marilyn dal camerino sentì che era stata sostituita per quella scena, si rimise in sesto e uscì a cantare. 

RUNNING WILD

I WANNA BE LOVED BY YOU

 I'M THROUGH WITH LOVE

Ormai alla fine delle riprese, Curtis organizzò uno scherzo a Wilder in occasione del suo compleanno per smorzare la tensione e rallegrare gli animi di tutta la troupe. Stavano per girare la scena in cui il killer esce dalla torta durante la canzone "Perchè lui è un bravo ragazzo", solo che Tony Curtis aveva ingaggiato una spogliarellista, la quale si sostituì al killer e uscì lei dalla torta, facendo prendere un mezzo infarto a Wilder, che però non si arrabbiò e scoppiò a ridere.

La scena in cui Zucchero è stata lasciata al telefono e cerca il liquore nella camera di Josephine e Daphne fu un vero problema per Marilyn e di conseguenza per tutta la troupe. La sua battuta era "Sono io Zucchero" e poi una volta entrata doveva dire "Dov'è il Bourbon" cercando la bottiglia. Marilyn ebbe un blocco, continuava a sbagliarsi, diceva Zucchero sono io, girarono la scena 47 volte, lei scoppiò a piangere, così dovettero ritruccarla. Billy Wilder per aiutarla le scrisse la battuta su del nastro adesivo incollato sulla porta. Anche la battuta del Bourbon richiese 59 riprese: una volta entrata nella stanza doveva cercare la bottiglia di liquore in un cassetto ma continuava a sbagliarsi, così alla fine Wilder gli scrisse su un pezzo di carta la battuta dov'è il bourbon e ne mise copie in tutti i cassetti, così qualunque avesse aperto lo avrebbe trovato.
Nella scena che precede questa, ovvero della telefonata di addio tra Zucchero e il milionario, si vede chiaramente che Marilyn muove gli occhi avanti e indietro mentre legge le battute da un gobbo
Billy Wilder insieme a Marilyn durante la scena del Bourbon

PREMI:
Il film riceve ben 6 Nomination agli Oscar, Migliore regia (Billy Wilder) Miglior attore protagonista ( Jack Lemmon), Migliore sceneggiatura non originale (Billy Wilder e I. A. L. Diamond) Migliore fotografia( Charles Lang), Migliore scenografia (Ted Haworth e Edward G. Boyle) e Migliori costumi (Orry-Lelly), portando a casa la statuetta per questi ultimi; inoltre vince 3 Golden Globe per Migliore commedia, Miglior attrice Marilyn, Migliore attore in una commedia Jack Lemmon e quest'ultimo vince anche il premio BAFTA come migliore attore internazionale.


Nel 1998 l'American Film Institute l'ha messo al 14esimo posto della classifica dei più grandi film di tutti i tempi, e 1° posto come miglior commedia.  La battuta «Well, nobody's perfect» (Beh, nessuno è perfetto) è al 48esimo posto della classifica delle migliori cento battute del cinema.


DOPPIAGGIO: Marilyn è stata doppiata dalla sua doppiatrice abituale, Rosetta Calavetta (voce anche di Doris Day, Lana Turner ma anche Biancaneve e Crudelia De Mon nei lungometraggi della Disney), mentre Tony Curtis è doppiato dal grande Pino Locchi, voce inconfondibile di Sean Connery e Roger Moore (doppiò entrambi quando interpretarono l'agente James Bond). 
Giuseppe Rinaldi doppia Jack Lemmon (fu la sua voce in quasi tutti i suoi film), e inoltre ha prestato la voce a Paul Newman, Rock Hudson, Marlon Brando e Richard Burton.

CHICCHE:
A metà delle riprese scoprì di essere incinta, quindi quando dovettero realizzare le foto promozionali, non fu lei ad essere fotografata con Lemmon e Curtis, ma fu Sandra Warner, una delle comparse che era nell'Orchestra, e solo in un secondo momento con un fotomontaggio misero il volto di Marilyn sul corpo di Sandra. 
Fece un provino per il ruolo di Jerry anche Anthony Perkin, che diventerà famoso due anni più tardi, nel 1960 interpretando Norman Bates il protagonista nel thriller Psycho di Hitchcock. Fu considerato per la parte di Jerry anche il comico Jerry Lewis che rifiutò perchè non voleva vestirsi da donna Quando Jack Lemmon ricevette una nomination all'Oscar, per il ruolo che Jerry Lewis aveva rifiutato, prese l'abitudine di inviare una scatola di cioccolatini a Lewis ogni anno per ringraziarlo di aver rifiutato la parte.


QUOTES
Joe: Jerry mio perchè vedi sempre tutto così nero. E se finiamo sotto un treno? E se scoppia qualche guerra? E se Mary Pickford divorzia da Douglas Fairbanks? E se crolla la statua della libert?
Jerry (che ha riconosciuto lo sceriffo dal suo distintivo): Joe...
Joe: E se viene un'inondazione a Chicago?
Jerry: Beh fa finta di niente ma siamo già sott'acqua.

Jerry: Hai visto quella! Come si muove! Sembra fatta di gelatina. Se io mi dimenassi così mi perderei i pezzi.

Zucchero: E' la storia della mia vita. Se c'è una ciliegia col verme tocca sempre a me

Susy: Non avevate detto che eravate state al Conservatorio?
Daphne: Si per un anno intero.
Susy: Avevate detto tre anni
Josephine: Due anni ce li hanno condonati per buona condotta.

Jerry: Quand'ero piccolo facevo sempre un sogno: sognavo di passare tutta la notte in una pasticceria, e c'erano dolci dappertutto. C'erano cannoli, paste alla crema, bignè, meringhe alla panna, crostate, millefoglie...
Joe: Ascoltami bene: niente panna, niente bignè... Noi siamo a dieta! 

Zucchero: Non sai come sono fatti: ti innamori, li ami davvero, pensi che sia l’idillio più bello dopo quello di Giulietta e Romeo e sai che succede? Si fanno prestare i soldi per poi spenderli con altre donne o per scommetterli alle corse! Poi una mattina ti svegli, lui se n’è andato e il sassofono con lui, e non c'è rimasto che un paio di calzini vecchi e un tubetto di dentifricio tutto strizzato. Tu provi a tirarti su, finchè non trovi un altro lavoro e un altro sassofonista, e si ripete la stessa storia. Adesso hai capito? Non sono furba!

Facchino: Ah senti cocca a che ora stacchi stasera? Perchè faccio il turno di notte e ho una bottiglia di gin da parte, e in un momento tranquillo...
Josephine: Non credi di essere un po' troppo giovane per queste cose?
Facchino: Oh vuoi vedere la mia... patente di guida?
Josephine: Vai fuori dai piedi!
Facchino: E' così che mi piacciono: grosse e sfacciate. Oh e manda a spasso la tua amica

Daphne: Zucchero lascia che ti dia un consiglio. Se fossi una ragazza, e lo sono, starei attenta a non caderci
Zucchero: Se non fossi caduta non l'avrei mai conosciuto

Junior: Sembra si sia incastrata la retromarcia. Le dispiace viaggiare all'indietro? Arriveremo un po' più tardi.
Zucchero: Non importa quando si arriva, ma con chi si arriva

Jerry: Mi sento proprio una donnaccia, accettare con l'inganno dei gioielli da un uomo. 
Joe: Approfitta finchè sei giovane. Ritoccati le labbra devi farti bella per Odgod
Jerry: Gli si spezzerà il cuore quando saprà che non posso sposarlo
Joe: Anche a Zucchero quando scoprirà che non sono un milionario. Che vuoi farci per sacrificare la pelle bisogna fare qualcosa. 
Jerry: Si però mi sacrifico sempre io
Joe: Gne gne gne... Senti abbiamo lo yacht, abbiamo il braccialetto, tu hai Osgod, io ho Zucchero, siamo a cavallo!
Jerry (vede riflessi nello specchietto i gangster che li stanno cercando): Joe fa finta di niente ma siamo caduti da cavallo!

Trailer originale:


CLIP:


Josephine e Dafne

Buonanotte tesoro


Pigiama Party

Il miliardario

Slancio di passione e tango


La scena delle Maracas


Nessuno è perfetto

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