L'Angolo dei film: La vita è meravigliosa

giovedì, dicembre 10, 2015


Il titolo originale è It's a wonderful life ed è un film del regista Frank Capra, del 1946 con James Stewart e Donna Reed. 
Il film è ispirato alla storia di Philip Van Doren Stern dal titolo The greatest gift del 1939, e lo stesso autore non credendo nelle proprie capacità non lo aveva reso pubblico fino al '45. Però nel '43 in occasione del Natale ne aveva stampate 200 copie e lo aveva inviato come biglietto di auguri a parenti e amici, ed arrivò tra le mani di Cary Grant che all'epoca era sotto contratto con lo Studio RKO, che convinse ad acquistarne i diritti nel 45 per farne un film, che pagarono 10.000 dollari. Non essendo riusciti a produrre una sceneggiatura soddisfacente decidono di venderla alla Liberty Films (la nuova casa di produzione fondata da Frank Capra), alla stessa cifra a cui l'avevano pagata, includendo anche le tre sceneggiature realizzate, e realizzeranno invece un altro film natalizio con Grant, La moglie del vescovo.

Capra riprese in mano le sceneggiature, creando una storyline per il Sig. Potter rendendolo più simile al signor Scrooge di Canto di Natale di Dickens, e partì creando la città di Bedford Falls il più verosimile possibile, realizzata in un Ranch della RKO ad Encino in California. Uno dei set più lunghi costruiti all'epoca, la Main Street misurava quasi 300 metri, al centro percorsa da una fila di 24 querce; ai lati erano stati realizzati 75 negozi ed edifici, il set fu realizzato in 3 parti e poi assemblato, e il tutto arrivò ad occupare quasi 2 ettari del ranch.
Ranch della RKO ad Encino, California


La scena del ballo scolastico fu girata in una vera scuola di Beverly Hills che aveva davvero una piscina nascosta sotto il pavimento. Inoltre il ragazzo che interpreta l'accompagnatore geloso di Mary è lo stesso che ha interpretato Alfa alfa nei film degli anni '30 Le simpatiche canaglie (Our gang). 
Beverly Hills High School e Carl Switzer

Siccome Capra credeva molto nell'importanza del tempo metereologico come elemento del film, e non potendo fare come nei suoi lavori precedenti dove aveva girato in ambienti che venivano refrigerati, dovette ricorrere ad un nuovo sistema. Fino a quel momento la neve utlilizzata nei film era costituita da fiocchi di granturco schiacciati, che avevano la consistenza molto simile alla neve, soprattutto per il modo in cui scendevano, ma facevano troppo rumore quando cadevano al suolo, rendendo necessario dover ridoppiare le scene perchè non si sentivano le voci degli attori. Russell Sherman il responsabile degli effetti speciali pensò di mischiò della foamite (materiale usato negli estintori), con acqua e zucchero, creando una soluzione che sarebbe poi stata sparata per mezzo della macchina che serviva a riprodurre il vento. Ne risultò la nevicata più realistica vista fino a quel momento, che fece vincere un premio speciale per gli effetti speciali assegnato dalla Motion Picture Academy. E' incredibile pensare che il film sia stato girato durante l'estate e che per il troppo caldo Capra dovette dare qualche giorno di riposo agli attori per riprendersi.
Il sistema della neve artificiale
James Stewart

Per Frank Capra esisteva un solo George Bailey, James Stewart. Capra per primo intuiì tutte le sfaccettature dell'attore, non solo il talento per la commedia sofisticata ma anche la capacità di interpretare scene cariche di drammaticità molto convincenti. James Stewart aveva appena trascorso 5 anni a combattere nella 2a Guerra Mondiale come Ufficiale dell'Aeronautica Militare Americana.




Donna Reed
Per il ruolo di Mary furono considerate Jean Arthur (che aveva già lavorato insieme a Capra e Stewart in L'Eterna illusione del '38 e Mr. Smith va a Washington del '39) che però dovette rinunciare perche era già impegnata a Broadway, e Olivia De Havilland, ma alla fine Capra  trovò la perfetta Mary Bailey in uno dei nuovi volti della MGM, Donna Reed, che era un mix perfetto di virtù e sensualità.





Lionel Barrymore, membro della Famiglia Reale di Holllywood (insieme alla sorella Ethel e al fratello John, questo a sua volta nonno dell'attrice Drew Barrymore) viene scelto da Capra per interpretare il ricco e avaro Henry F. Potter. 

Henry Travers interpreta l'angelo di seconda classe Clarence Oddbody, anche se prima era stato considerato anche per le parti dello zio Billy, di Peter Bailey il padre di George, e del farmacista signor Gower.

Per interpretare lo zio Billy Capra sceglie Thomas Mitchell, l'attore che fino a quel momento aveva preso parte a film molto importanti come il western Ombre rosse di John Ford che gli valse l'Oscar, Via col vento di Victor Fleming (di cui ho scritto qui), Mr. Smith va a Washington di Capra, tutti del 1939 (che viene ricordato come l'anno d'oro di Hollywood).

Per la madre di George Bailey Capra ricorre a Beulah Bondi, una caratterista che aveva già lavorato con la coppia Capra-Stewart nel film Mr. Smith va a Washington, dove interpretava sempre la madre di Stewart (e lo aveva fatto anche in altri due film, Cuori umani e Una donna vivace, entrambi del '38).
Lionel Barrymore, Henry Travers, Thomas Mitchell e Beulah Bondi

Nel film Capra riservò uno spazio anche al corvo da compagnia dello zio Billy: Jimmy, il corvo ammaestrato di Hollywood (Jimmy the raven) apparse in più di 1000 film, e in tutti quelli di Capra. Il suo addestratore gli aveva insegnato più di un centinaio di parole, sapeva fare diversi trucchi come scrivere a macchina, e aprire le lettere, e agli attori sul set fu detto di assecondarlo nelle scene. James Stewart in un'intervista disse che quando sul set chiamavano Jimmy si giravano sia lui che il corvo. 
Il corvo Jimmy
Frank Capra con James Stewart e Donna Reed sul set
Il film subì il colpo d'accetta della censura, che rimosse dal copione espressioni che non potevano essere pronunciate all'epoca, come Dang (maledizione), Impotent (impotente), Lousy (schifoso) e Jerk (cretino) che furono definite "inaccettabili".

La prima del film ebbe luogo il 20 dicembre del 1946 a New York, anche se all'epoca non ottenne molto successo, venendo invece completamente rivalutato dalle generazioni successive, diventando uno dei grandi classici del cinema americano, questo grazie anche ad fatto che accadde nel 1974. Infatti quell'anno il copyright sul film non venne rinnovato e decadde, rendendo di fatto la pellicola di pubblico dominio e diverse emittenti televisive ne approfittarono per trasmettere il film durante le festività natalizie (dovettero solo versare un corrispettivo all'autore della storia Van Doren Stern che invece aveva rinnovato la titolarità dei diritti in modo corretto) e questo contribuì a far diventare il film un classico natalizio. Nel 1993 impugnando una sentenza della Corte Suprema la Republic Pictures si dichiarò titolare dei diritti di diversi elementi del film, che aveva regolarmente acquisito, tra i quali la colonna sonora e i diritti riguardanti l'adattamento della trama; negli Stati Uniti i diritti televisivi per la messa in onda del film vennero acquistati in esclusiva dalla NBC.


La trama in breve: Il film si apre nel presente con le preghiere di varie persone che invocano l'aiuto di Dio perchè aiuti George Bailey a ritrovare la retta via, così si sente Dio parlare con San Giuseppe che decide di aiutare questo brav'uomo mandandogli in aiuto l' angelo custode Clarence (un angelo di seconda categoria che non ha ancora le ali), al quale racconta la vita di George. Questi è un uomo molto onesto che in tutta la sua vita ha messo sempre da parte i suoi sogni pur di aiutare gli altri: da bambino salva il fratello caduto in uno stagno ghiacciato, ma prende un'otite che lo rende sordo da un orecchio, da ragazzo rinuncia alla laurea per restare nella sua cittadina e fare andare avanti la società fondata dal padre che fornisce case ai meno abbienti. Morto il padre, porta avanti la società insieme allo zio, e si innamora di Mary (che era innamorata di lui dall'infanzia) e si sposano. Vanno a vivere in una vecchia casa che un po' alla volta sistemano e allargano la famiglia con 4 figli. Da sempre ad ostacolare George e il suo altruismo c'è l'avaro e ricco Signor Potter, che vuole controllare l'intera città. Un giorno il  Ma ecco che lo zio che lo aiuta. Perde ottomila dollari che vengono trovati dal perfido finanziere Potter. Questi non restituisce la somma e spinge così George al suicidio. È la notte di Natale e George si avvia verso il fiume per gettarsi nelle sue acque turbinanti. Ma arriva dal cielo un angelo che per convincerlo a non uccidersi gli fa vedere cosa sarebbe successo se lui non fosse mai nato.

NUMERI:
Il film di Capra ottenne 5 nomination agli Oscar ed è stato inserito all'undicesimo posto nella classifica dei migliori 100 film statunitensi di tutti i tempi, al 1° posto dei 100 film più ispiratori e commoventi di sempre; all'8° posto dei 100 migliori film sentimentali, e nella classifica dei migliori eroi e peggiori cattivi, George Bailey è al 9° posto e Potter è all'8°.

CHICCHE: la scena in cui lo zio Billy è alticcio dopo la festa e chiede indicazioni a George per tornare a casa e fuori scena si sente che và a sbattere sui bidoni dell'immondizia, in realtà è il risultato di un tecnico distratto che urtò accidentalmente una pila di oggetti di scena, e che temeva di essere licenziato per aver disturbato la scena, mentre Capra trovando la scena molto divertente diede al ragazzo un bonus di 1000 dollari e la mantenne nel film.
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Molte scene furono improvvisate come quella in cui George dona i soldi della sua luna di miele ai clienti della banca, e Capra disse a James Stewart e all'attrice Ellen Corby di fare quello che volevano, anche il bacio che le dà sulla guancia fu di sua iniziativa. Così come per la scena in cui Mary deve colpire il vetro di una casa con un sasso, Capra aveva pensato di assumere un tiratore professionale per sostituirla, ma lei avendo trascorso l'infanzia a giocare a baseball in campagna sorprese tutti con un lancio perfetto. Inoltre Donna Reed vinse una scommessa lanciatagli da Lionel Barrymore che non credeva fosse in grado di mungere una mucca, pertanto la donna ne munse una di quelle presenti nel ranch e vinse 50 dollari.
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James Stewart continuava a chiedere a Capra di rimandare la scena del bacio tra lui e Mary perchè era il suo primo bacio da quando era tornato dalla guerra, cosa che lo rendeva molto nervoso. Quando Capra si decise a girare la scena, per essere sicuro che Stewart non si tirasse indietro riscrisse la scena, facendo in modo che Mary e George condividessero lo stesso telefono, e ne risultò una scena intensa e perfetta. Un'assistente di Capra pare disse "Si la scena andava bene ma hanno saltato una pagina intera del dialogo" e Capra rispose "Di fronte ad una tale tecnica a chi servono i dialoghi?"



QUOTES:

GIUSEPPE: Dovremmo mandare giù qualcuno. Parecchie persone chiedono aiuto per un certo George Bailey.
DIO: George Bailey? Già, questa è la notte decisiva. Bisogna mandare subito un angelo, chi è di turno?
GIUSEPPE: C'è ancora quell'orologiaio di turno.
DIO: Ah, si Clarence non ha ancora messo le ali, però.GIUSEPPE: La sua intelligenza non è superiore a quella di un coniglio.
DIO: Si, ma la sua fede è quella di un bambino. E' pura.CLARENCE:  Eccomi, mi avete fatto chiamare?
DIO: Si, clarence. Un uomo ha bisogno di noi.
CLARENCE: E' malato?
DIO: No, peggio. E' scoraggiato. Stasera, alle 10.45, ora terrestre, quell'uomo penserà di buttar via il più gran dono che Dio gli abbia mai dato. La vita.


GEORGE: Se non fossi io a dirlo, direi che sei la più carina della città.
MARY: Allora... perchè non io dici?
GEORGE: Non so, forse te io dirò. Quanti anni hai, mary?
MARY: 18
GEORGE: Ma se l'anno scorso ne avevi 17!
MARY: Troppi o troppo pochi?
GEORGE: Direi che sono giusti.

GEORGE: Che cosa vuoi, Mary? Puoi dirmelo! Vuoi la luna? Se la vuoi, io la prenderò al laccio per te. Sì, sì, è una buona idea: ti darò la luna, Mary.
MARY: L'accetto. E poi?
GEORGE: Si dissolverebbe in te, e infiniti raggi d'argento brillerebbero nei tuoi occhi, nei tuoi capelli, ti inonderebbero di luce e... ho forse parlato troppo?


GEORGE: Forse dimenticate, signor Potter, che la marmaglia di cui parlavate, vive, lavora e muore in questa nostra città. E' troppo se desidera un paio di camere decenti con bagno? Questo pensava mio padre! Peter Bailey da morto è molto più ricco di quanto potrete mai esserlo voi da vivo. Ma questo non io capirete mai, vecchio avaro!


GEORGE: Senti? Sai quali sono i più emozionanti suoni del mondo?
ZIO BILLY: "Il caffè è pronto", "ii pranzo è servito", "la cena è..."
GEORGE: NO! Il tuffo dell'ancora, il rombo dei motori, il fischio del treno...


MARY: Non hai deciso niente?
GEORGE:  Che cosa?
MARY: Se devi entrare! Tua madre mi ha telefonato che venivi a trovarmi!
GEORGE: Ha telefonato la mamma? Cosa ne sapeva?
MARY: Non glielo avevi detto?
GEORGE: Non l'avevo detto a nessuno! Sono andato a fare due passi e mi
trovavo qui per caso.
MARY: - George, vuoi entrare o no?
GEORGE: Solo un minuto. Ma io...però non avevo detto a nessuno che venivo qui.


GEORGE: Mary come hai potuto sposare un uomo come me?
MARY: Per non rimanere una vecchia zitella


CLARENCE: Strano, vero? La vita di un uomo è legata a tante altre vite. E quando quest'uomo non esiste, lascia un vuoto. Ti è stato fatto un gran regalo. Vedere come sarebbe stata la vita qui senza di te.
GEORGE: Aiutami, Clarence! Fammi tornare indietro! Non m'importa di quello che accadrà: ridammi mia moglie e i miei bambini! Aiutami, Clarence, ti prego! Voglio tornare a vivere!!! Fammi vivere! Ti prego, Dio, fammi vivere ancora!



CLIP:
 Inizio

Al chiaro di luna


 Henry Potter

Clarence

Finale

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