Full-Immersion: Lana Turner pt. 1 I film sentimentali

martedì, aprile 19, 2016

Dopo aver scritto il post sugli amori di Lana Turner (qui) e quello sullo scandalo Stompanato (che trovate qui) ho deciso di dedicare una full-immersion a questa incredibile attrice. La prima parte della full immersion è dedicata a due melodrammi sentimentali, mentre nella seconda parte parlerò di due film noir.

1) I peccatori di Peyton

Il titolo originale è Peyton Place ed è un film del 1957 diretto da Mark Robson con protagonisti Lana Turner, Lee Philips, Russ Tamblyn e Hope Lange.
Trailer originale:

La trama in breve: La vicenda si svolge all'inizio degli anni '40 in una tranquilla cittadina del New England, Peyton Place, anche se è solo apparenza perchè dietro la serenità e l'alta levatura morale si nasconde in realtà il dramma, la frustrazione e la violenza. Nella periferia della città vive Nellie, con la figlia adolescente Selena, il figlioletto di nome Joey e il secondo marito Lucas Cross, che lavora come tutto fare alla scuola della città e che ha il vizio dell'alcol. Nellie lavora come domestica nella casa di Costance MacKenzie, una vedova non ancora 40enne, molto bella, che vive con la figlia Allison, migliore amica di Selena. Tra i compagni di classe di Allison, che frequenta l'ultimo anno del liceo, ci sono il timido Norman che vive oppresso dal controllo di sua madre (quasi a presagire il Norman Bates di Psycho di un paio di anni dopo), la disinvolta e sensuale Betty Anderson e Rodney Harrington, figlio del proprietario del lanificio della città. In occasione del suo compleanno Allison organizza una festa a casa sua che ben presto si trasforma in un baccanale dove i ragazzi e le ragazze si lasciano andare a baci ed effusioni tenute sempre represse. La madre, che nel frattempo ha conosciuto il nuovo preside della scuola, con il quale ha un certo feeling, rincasa prima del previsto e fa una scenata alla figlia perchè teme si rovini la reputazione. Nel frattempo si consuma un dramma a casa di Selena quando viene violentata dal patrigno e scopre di essere rimasta incinta.
Alcune scene del film



La casalinga Grace Metalios autrice del libro
Il film è la trasposizione del romanzo omonimo pubblicato nel 1956 da Grace Metalious, che al momento della sua pubblicazione aveva creato un enorme scandalo per via dell'argomento trattato: violenza, alcolismo, incesto, suicidio, aborto e omicidio (fu addirittura vietato in alcuni Stati e un negoziante di Rhode Island fu arrestato per aver venduto il libro a minori).
Il produttore Jerry Wald aveva già esperienza nel portare romanzi scandalosi sullo schermo, dovendosi piegare ai dettami della censura, film che tutti credevano impossibile da ricreare al cinema, come Mildred Pierce nel '45, L'isola di corallo del 1948 con Humphrey Bogart e Lauren Bacall, Da qui all'eternità del '53 (con Sinatra, Lancaster, Clift, Deborah Kerr e Donna Reed).
A poche settimane dall'uscita del romanzo, Wald decide di correre il rischio acquistandone i diritti cinematografici per la cifra di 100.000 dollari.
La sceneggiatura del film è necessariamente più edulcorata e privata di certi elementi, ad esempio Selena perde il bambino che aspetta in seguito ad un aborto causato da una caduta, e non con un'interruzione di gravidanza volontaria come accadeva nel libro.

Per il ruolo di Constance MacKenzie in un primo momento si era pensato a Jane Wyman, Olivia De Havilland e Joan Crawford, poi si decide di proporre il ruolo alla regina glamour della MGM, che si era distinta negli anni '40 e '50 grazie alla sua bellezza e al talento. Ha 36 anni quando decide di interpretare il difficile ruolo della madre di un'adolescente, cedendo quindi il testimone della ragazza pullover, il soprannome che le era stato dato tanti anni prima. Quando venne scelta, Lana arrivava da un periodo contrassegnato da alcuni flop e perciò si sperava accadesse come era stato nel film Mildred Pierce che aveva riportato al successo Joan Crawford. Il Milwaukee Sentinel disse che questa sarebbe stata la prima volta in cui Lana fosse uscita dai suoi ruoli glamour per quelli più impegnati.

Per interpretare il ruolo di Allison, la figlia di Constance, in un primo momento si pensa a Susan Strasberg, figlia del famoso Lee Strasberg fondatore dell'Actor Studio di New York, ma poichè chiede uno stipendio troppo alto si decide di cercare un'altra attrice; si era quasi deciso di affidare la parte a Debbie Reynolds quando ad un provino si presenta la sconosciuta Varsi, che non aveva un curriculum, non aveva letto il romanzo e sembrava provenisse da un altro pianeta perchè non aveva neanche un'idea di che parte avrebbe voluto interpretare, che colpì talmente tanto la produzione da essere immediatamente scritturata.



Per il difficile ruolo di Selena viene scelta Hope Lange, che l'anno precedente aveva partecipato al film Fermata d'autobus (con Marilyn Monroe). 
A completare il cast alcuni volti noti come Leon Ames (il padre in Incontriamoci a Saint Louis) che interpreta il sig. Harrington e Russ Tamblyn (che aveva interpretato Il padre della sposa, il suo sequel Papà diventa nonno e Sette spose per sette fratelli) che è il timido Norman Page, mentre Lee Philips che è il preside Michael Rossi è con questa pellicola al suo esordio. 
I capelli di Lana sono in questo film più scuri di quelli che solitamente si vedono negli altri suoi film, in quanto doveva essere più simile al colore di Diane per essere credibili come madre e figlia, e anche perchè si doveva rispettare il contrasto di colore con l'amica Selena che aveva capelli di un biondo chiarissimo.

Location:  La fittizia cittadina di Peyton Place è stata ricreata a Camdem nel Main.
Il porto di Camdem e a destra una scena del film
Foto sul set
 Screen Test per i costumi di Lana Turner

Riconoscimenti: Il film riceve ben 9 candidature all'Oscar, per Miglior film, Migliore regia, Miglior attrice protagonista a Lana Turner, Miglior attore non protagonista a Arthur Kennedy, Miglior attore non protagonista a Russ Tamblyn, Miglior attrice non protagonista a Hope Lange, Miglior attrice non protagonista a Diane Varsi, Migliore sceneggiatura non originale e Migliore fotografia, anche se non vince nessun premio; Lana Turner che per questo film riceve la sua prima e unica candidatura, perde contro Joanne Woodward (la moglie di Paul Newman) che vince l'Oscar per la sua interpretazione in La donna dai tre volti. Riceve anche due nomination ai Golden Globes per Migliore attrice non protagonista a Hope Lange e Mildred Dunnock, ma anche in questo caso non riesce a vincere.

Del film viene realizzato un sequel nel 1961 dal titolo Ritorno a Peyton Place (dove la parte di Lana Turner è interpretata da Eleonor Parker, la baronessa Schroeder di Tutti insieme appassionatamente) e una serie televisiva dal titolo Peyton Place andata in onda dal 1964 al 1969 sul canale statunitense ABC con Mia Farrow, Ryan O'Neal e Dorothy Malone.

QUOTES:

Allison: Dove sono nata io il tempo non era segnato dall'orologio nè dal calendario ma dale stagioni. L'estate era spensierata allegria, dolce amaro l'autunno era il tempo di rimpianti per momenti finiti e le cose rimaste incompiute. Poi giungeva l'inverno con un freddo manto di prudenza e di gelo, ci pungeva il naso e l'orgoglio, e ci spingeva più vicini alle stufe roventi dei ricordi e del desiderio. La primavera era una promessa, ma c'era una quinta stagione, quella dell'amore. E solo i saggi o i fortunati  sapevano dove trovarla.

Michael Rossi: Questa fabbrica è sua. Quanto dà a un caposquadra? 200 dollari alla settimana?
Sig. Harrington: Ma questa è l'industria, qui la gente produce merce che fa soldi. Bisogna guardare in faccia la realtà.
Michael Rossi: Per la gente come lei, l'istruzione è solo un male necessario. Non la toccate e quindi non vale niente. Se lo lasci dire signor Arrington, le cose non tangibili sono proprio le più importanti in questo mondo. Le chiamano idee.  

Allison: Come hanno potuto fare una cosa simile. Quel posto era suo, se lo era meritato.
Miss Thornton: Allison, in questo mondo la gente non sempre ha quello che merita. Ricordatelo. Se nella vita vuoi qualcosa
vai e prendila, non aspettare mai che te la dia qualcun'altro.

Constance: Si impara a vivere soli. Ci si può abituare.
Michael: Forse. Ma non è certo il modo migliore di vivere. Vedere gente, parlare.
Constance: Qui a Peyton Place due persone che parlano fanno un complotto, un incontro è un appuntamento e arrivare a conoscersi a fondo è uno scandalo.
Michael: Credo sia severa con la città, e anche con se stessa. Cosa fa lei stasera? Si lava la testa, legge un libro, va al cinema da sola?
Constance: Per passare il tempo.
Michael: Il tempo non è fatto per passarlo Signora McKenzie, ma per usarlo.

Allison: Ti proverò che tutto quello che ti ha detto tua madre è sbagliato: baciami, Norman.

CLIP:




2) Lo specchio della vita

Il titolo originale è The imitation of life ed è un film del 1959, diretto da Douglas Sirk con Lana Turner, John Gavin e Sandra Dee.
Trailer originale:
 
La trama in breve: Lora Meredith è una vedova trentenne con una bambina di nome Susy, che sulla spiaggia di Coney Island conosce Annie una donna di colore dai modi molto gentili, insieme ad una bambina che poi si scopre essere sua figlia Sarah Jane (che essendo quasi bianca di carnagione non lasciava pensare che fossero madre e figlia). Appresa la difficile situazione economica in cui gravano Annie e la figlia, Lora decide di accoglierle in casa sua sebbene anche lei sia in ristrettezze, in modo che Annie si occupi della casa e della bambina per consentire a Lora di trovare un lavoro, possibilmente nel teatro, da sempre suo sogno. Alla spiaggia conoscono anche Steve un giovane fotografo disoccupato che si affeziona subito a Lora e le bambine. Lora da un lato si scontra con lo spietato mondo dello spettacolo, e dall'altro inzia a frequentare Steve che innamoratosi di lei le propone di sposarlo e rinunciare al teatro, ma in quel momento arriva un ruolo da protagonista per Lora che non può rifiutare. Nel frattempo Sarah Jane temendo di essere discriminata per essere figlia di una donna nera, finge di essere bianca, ferendo profondamente la madre. Passano gli anni,  le bambine sono diventate ragazze nell'età nei primi amori, e Sarah Jane diventa sempre più crudele nei confronti della madre e del resto del mondo; Lora è diventata un'attrice di successo ed è proprio allora che Steve si ripresenta alla sua porta.
Alcune scene del film
Anche questo film è tratto da un romanzo, il cui titolo è lo stesso del film, del 1933 scritto dall'autrice Fannie Hurst, del quale nel 1934 era già stato realizzato un film con Claudette Colbert e Louise Beavers.

Per interpretare la madre e attrice Lora Meredith, si pensò a Deborah Kerr, ma alla fine si decise per colei che aveva vissuto la vita della madre attrice, ovvero Lana Turner. La Turner si era appena lasciata alle spalle lo scandalo Stompanato ed era ansiosa di ricominciare a lavorare; per questo film rinunciò al suo consueto salario in cambio del 50% dei profitti del film, assumendosi un grande rischio nel caso il film non fosse stato un successo (invece le fruttò in tutto 11 milioni di dollari).

Per la parte di Annie Johnson viene scelta la poco conosciuta Juanita Moore, che aveva esordito esibendosi come ballerina e corista al jazz club di New York, il Cotton Club, poi aveva iniziato come comparsa e aveva avuto qualche ruolo minore in film degli anni '50. 








Per interpretare lo spasimante di Lora si pensa a Richard Eagan (che nello stesso anno prende parte a Scandalo al sole e l'anno seguente è il dott. Chilton in Pollyanna) ma gli viene preferito John Gavin, un attore metà americano e metà messicano. Dopo il servizio militare un amico gli aveva consigliato di fare un provino per la Universal Studio che lo prese pensando di plasmarlo come nuovo Rock Hudson e gli fece girare alcuni film. Ma è questo ruolo che gli vale il titolo di attore esordiente più promettente. Dopo questo film interpreterà Sam Loomis nel film più famoso di Hitchcock, Psycho, e nello stesso anno vestirà i panni di Giulio Cesare nello Spartacus di Kubrik. Nel 1971 verrà scritturato per la parte di James Bond in 007 Una cascata di diamanti, ma all'ultimo momento Sean Connery decise di tornare a interpretare l'agente segreto così gli rubò la parte; nel 1981 diventerà ambasciatore degli Stati Uniti in Messico durante la presidenza Reagan.
Gavin nel film: non ho potuto mettere una sola foto... non riuscivo a decidermi su quale fosse la più bella
Per la parte della figlia di Lana Turner viene scelta la 17enne Sandra Dee, che all'epoca aveva già 6 film all'attivo, tra cui Come sposare una figlia e Scandalo al sole

Per la parte di Sarah Jane, la figlia di Annie, furono considerate in un primo momento Margaret O'Brien (di Incontriamoci a Saint Louis e Piccole donne) e Natalie Wood (che esattamente due anni dopo interpreterà Maria in West Side Story, un ruolo molto simile, dove una storia d'amore tra due giovani è ostacolata per motivi di etnia), ma alla fine la parte viene assegnata a Susan Kohner, una giovane attrice emergente, figlia di Lupita Tovar (star spagnola protagonista del film Dracula del 1931); nel '64 sposerà lo stilista tedesco John Weitz dal quale avrà due figli, Chris e Paul, che diventeranno entrambi registi.

La Universal per questo film chiede in prestito alla Columbia lo stilista Jean Louis, che realizza stupendi abiti, soprattutto quelli indossati da Lana Turner: i soli abiti e gioielli indossati dall'attrice sono costati 1 milione e 78 mila dollari, una delle cifre più alte nella storia del cinema.
Lana insieme al produttore Ross Hunter e lo stilista Jean Louis
Gli abiti più semplici indossati nella prima parte del film
Gli abiti più eleganti riservati alla seconda parte, quando Lora diventa un'attrice di successo
Le vestaglie da camera
I soprabiti
I gioielli indossati da Lana Turner
In questo film compare anche l'attore Troy Donahue, che l'anno precedente aveva raggiunto il successo in Scandalo al sole insieme a Sandra Dee, e qui interpreta il ragazzo che frequenta Sarah Jane (si sono ispirati a lui gli autori dei Simpsons nella creazione del personaggio Troy McClure).







Nella scena finale del film, a cantare in chiesa è Mahalia Jackson, la regina del gospel, che qui interpreta "I've Been 'Buked, and I've Been Scorned". La Jackson aveva uno stile di canto molto intenso e di grande impatto emotivo in grado di commuovere gli ascoltatori: aveva cantato sia in occasione dell'insediamento di John Kennedy che alla Marcia di Washington del '63 quando Martin Luther King pronunciò il famoso discorso "I have a dream" sulla parità dei diritti civili tra bianchi e neri. Cantò anche al funerale di King dove eseguì Take My Hand, Precious Lord.




Location: il film è stato girato negli Studi della Universal in California; anche la la spiaggia in realtà non è a Coney Island ma a Long Beach (California).


Foto sul set: Sandra Dee, Lana col produttore Ross Hunter e il regista Douglas Sirk, Gavin e la Turner ricevono istruzioni dal regista, il 17esimo compleanno di Sandra Dee, e la cantante Mahlia Jackson con il produttore e Juanita Moore.
Riconoscimenti: Il film si presenta agli Oscar del 1960 con due Nomination, Miglior attrice non protagonista a Susan Kohner e Juanita Moore; entrambe ricevono anche la candidatura al  Golden Globe e Susan Kohner vince la statuetta.

CHICCHE:
Quando Sarah Jane balla in camera sua si vede appesa sul muro una foto di Bobby Darin, il cantante che appena 2 anni dopo diventerà il marito della sua collega di set Sandra Dee.


QUOTES:
Lora: Uova? E da dove sono piovute?
Annie: Un minuto fa è passato il lattaio e io gli ho detto di lasciare la solita roba.
Lora: Oh no, la solita roba ha già smesso di lasciarla da due settimane. Probabilmente era venuto per il conto.
Annie: A me non ha parlato di conti. Anzi è stato molto gentile. Ha detto che era contento che le cose andassero meglio.
Lora: L'ha presa per la cameriera, crederà che abbia fatto fortuna.
Annie: Bè lasciarglielo credere non è un peccato. E' un modo di dimostrare fiducia in Dio.

Annie: E' peccato vergognarsi di quello che si è. Ed è ancora peggio mentire, fingere. Sarah Jane deve imparare che il Signore avrà avuto le sue ragioni per fare alcuni di noi neri e altri bianchi.

Lora: Forse dovrei vedere il mondo come veramente è, e non come vorrei che fosse.

CLIP:


 

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