Full-Immersion: Gene Tierney Pt. 1 I film sentimentali

lunedì, giugno 19, 2017

Da diverso tempo avevo deciso di dedicare una full-immersion a quest'attrice: dopo averla vista per la prima volta nel film Il cielo può attendere del '43 di Ernst Lubitsch sono rimasta conquistata dal suo bellissimo viso e dopo aver scoperto che uno dei miei gialli preferiti di Agatha Christie Assassinio allo specchio, del quale è stato anche tratto un film con Elizabeth Taylor e Rock Hudson (di cui vi ho parlato qui), è stato ispirato proprio dalla triste vicenda capitata all'attrice, ho deciso di conoscere meglio Gene Tierney sia approfondendo la sua vita privata che vedendo i suoi film.
Nasce a Brooklyn nel 1920 in una famiglia benestante, il padre è un broker assicurativo e la madre un ex insegnante di ginnastica, seconda di tre figli, e viene chiamata Gene,  nome maschile, in onore di uno zio prematuramente scomparso. Cresce negli Stati Uniti eccetto due anni nei quali perfeziona i propri studi a Losanna in Svizzera. In occasione di una visita agli Studios della Warner nel '36 dove viene notata dal regista Anatole Litvak che le fa proporre un contratto per 150 dollari alla settimana dalla Major, ma i genitori la obbligano a non accettare. Dopo il debutto in società comunica ai genitori di voler diventare un'attrice e frequenta una scuola del Greenwich village: esordisce a teatro nel '38 con lo spettacolo "Mrs. O'Brien Entertains" via via le vengono assegnati ruoli più importanti. A notarla è il produttore della 20th Century Fox Darryl Zanuck che nel 1940 le fa firmare un contratto rinnovabile ogni due anni con il proprio Studio per 350 dollari alla settimana (che la definirà "La donna più bella della storia del cinema").
 
Gene debutta sul grande schermo con una serie di film western e d'avventura. Nel '40 s'innamora del costumista della Paramount Oleg Cassini (che oltretutto realizzerà i costumi per i suoi film I misteri di Shanghai, Il filo del rasoio, Il fantasma e la signora Muir, La madre dello sposo e Divertiamoci stanotte). Il fidanzamento è ostacolato sia dallo Studio della Tierney che dal padre dell'attrice che accusa Cassini di essere un pericoloso cacciatore di dote e che tenta di far dichiarare la figlia mentalmente instabile; ciononostante i due innamorati si sposano il 1° giugno del 1941. 
Nel '43 per Gene arriva finalmente il successo grazie al film di Lubitsch Il cielo più attendere, nel quale per la prima volta interpreta il ruolo di madre. Durante le riprese scopre di essere incinta e dopo aver concluso il film, una settimana prima del congedo di maternità, accade un episodio che la segnerà per tutta la vita. L'attrice accetta di apparire all'Hollywood Canteen (il locale nato su iniziativa di Bette Davis e John Garfield per rallegrare i soldati durante la guerra): qualche giorno dopo presenta i sintomi della rosolia ma viene tranquillizzata dai medici. Il 15 ottobre nasce prematuramente sua figlia Daria, che però è sorda, quasi del tutto cieca, e con un grave ritardo mentale. Mentre era incinta ancora non si sapevano le conseguenze della contrazione della rosolia nei primi mesi della gravidanza, ma qualche mese dopo la nascita di Daria Gene scopre lo studio del Dott. Norman McAlister Gregg un medico australiano che sostiene appunto questa tesi. Rientrata a Los Angeles durante l'incontro con una sua fan fa una scioccante scoperta: la donna, ex Marines, le dice di averla già vista una volta all'Hollywood Canteen e che in quell'occasione pur di incontrarla era scappata dalla quarantena in cui si trovava per la rosolia. La Tierney porta Daria dai migliori specialisti, grazie all'amico Howard Hughes che le paga le cure, ma alla fine non può fare altro che metterla in un istituto. 
Il '44 è l'anno che la consacra al successo col capolavoro noir Vertigine di Otto Preminger. Nonostante nel '48 nasca Christina una figlia perfettamente sana, subentra per i coniugi Cassini la crisi matrimoniale (già nel '46 sul set di Il castello di Dragonwick Gene conosce un giovane luogotenente in visita, John Fitzgerald Kennedy, futuro Presidente degli Stati Uniti, con il quale ha un breve flirt, interrotto dalle ambizioni politiche di Kennedy).  Nel '52 durante le riprese di La voce della calunnia in Europa conosce il Principe Alì Khan, fresco di divorzio dall'attrice Rita Hayworth (del loro matrimonio ho parlato qui), e iniziano una relazione, alla quale però si oppone fermamente il padre del Principe, Agha Khan. Posta di fronte all'ultimatum tra lui e la sua famiglia, Gene lo lascia.
Il primo marito Oleg Cassini, la figlia Daria e una foto di Gene con il principe Alì Khan
I problemi di salute come la mancanza di concentrazione e memoria iniziano a riflettersi sulla sua carriera: nel '53 le viene proposta la parte in Mogambo accanto a Clark Gable, ma viene poi sostituita da Grace Kelly (che ironicamente in quel momento ha una relazione con l'ex marito della Tierney Oleg Cassini), e nel '55 sul set del film La mano sinistra di Dio accanto a Bogart riconosce in lei i sintomi della fragilità mentale avendo una sorella con un problema simile e le sta accanto aiutandola molto durante le prove, convincendola a farsi visitare una volta completato il film. La Tierney si fa ricoverare al Harkness Pavilion di New York e poi all' Institute of Living di Hartford nel Connecticut dove viene sottoposta a 27 sedute di elettroshock per alleviarne la grave depressione (più tardi l'attrice si esprimerà duramente contro questa tecnica che le avrebbe compromesso parte della memoria). Una volta dimessa, si trasferisce nell'appartamento della madre a Manhattan insieme alla figlia Christina, e da qui un giorno di dicembre esce dalla finestra del 14esimo piano e rimane 20 minuti sul cornicione del palazzo. Dopo il tentato suicidio la famiglia di Gene la fa ricoverare alla Clinica Menninger a Topeka in Kansas. L'anno seguente dopo una profonda terapia psicologica che ha analizzato le tragedie della sua vita, non sentendosi pronta per tornare a lavorare nel cinema decide di lavorare come commessa in una boutique, sperando di non essere riconosciuta (cosa che invece accadrà). 
Nel '58 durante le vacanze invernali ad Aspen in Colorado conosce il petroliere texano W. Howard Lee (ex marito dell'attrice Hedy Lamarr) con il quale inizia una relazione e i due si sposano nel '60. In quegli anni torna al cinema col film  di Otto Preminger Tempesta su Washington e viene annunciato dalla Fox che sarà la protagonista di Ritorno a Peyton Place (sequel di I peccatori di Petyon Place di cui ho parlato qui), ma l'attrice rinuncia perchè incinta, anche se avrà sfortunatamente un aborto. Nel '79 la Tierney pubblica la propria autobiografia  "Self-Portrait". Il 6 novembre del '91, dopo 50 anni di danni provocati dalle sigarette, l'attrice muore per un'enfisema polmonare.
In questa prima parte della full-immersion vi parlerò di due film sentimentali. Mentre nel prossimo post troverete i suoi film noir.
1) Il fantasma e la signora Muir
Il titolo originale è The ghost and Mrs. Muir ed è un film del 1947 diretto da Joseph Mankiewicz con protagonisti Gene Tierney e Rex Harrison.
Trailer originale:
La trama in breve:  Lucy Muir è una giovane vedova che dopo la morte del marito abbandona la casa in cui vive con la suocera e la cognata. Insieme alla figlioletta Anna e la cameriera Martha decide di affittare Gull Cottage nonostante l'agente immobiliare glielo sconsigli per la presunta presenza di un fantasma. Lucy fa subito la sua conoscenza: è il capitano della Marina Daniel Gregg il cui ritratto campeggia nella camera della donna. Daniel affida a Lucy (che lui chiama Lucia) il compito di scrivere un romanzo che narri la sua storia, ma quando questa si reca dall'editore del paese s'imbatte in Miles Fairley, scrittore che s'interessa subito alla donna che lo ricambia. Tutto questo scatenerà la gelosia del fantasma.
Foto del film
Foto promozionali del film
La storia ha le sue radici nel romanzo del 1945 di Josephine Leslie (scritto sotto lo pseudonimo di R.A. Dick) dal titolo omonimo. 
Il regista Joseph Mankiewicz è al suo quinto film in soli 2 anni, e riesce a creare l'effetto fantastico e surreale di questo film avvalendosi dell'aiuto di Philip Dunne che crea la sceneggiatura partendo dal romanzo, dell'esperto di effett speciali fotografici Charles Lang e del compositore Bernard Herrmann (sono sue le colonne sonore dei film più importanti di Orson Welles e Alfred Hitchcock).

Gene Tierney viene chiamata ad interpretare la Signora Muir (la parola Muir in gaelico significa "il mare"); Gene ha già interpretato ruoli misteriosi e da sogno, ma questo personaggio è molto determinato e reale. L'iniziale approccio della Tierney al personaggio di Lucy Muir è leggero, quasi da commedia svitata, ma dopo un incontro con Zanuck e il regista Mankiewicz decidono insieme di rifare le scene girate nei primi due giorni in modo che Gene possa dare al personaggio più profondità.  La Tierney si rompe una caviglia pochi giorni prima dell'inizio delle riprese, causando un ritardo di alcuni giorni. Le prime settimane deve indossare un tutore, e in alcune scene la si vede leggermente zoppicare, come quando Martha le dice di andare a fare un riposino.
Per la parte dell'affascinante e misterioso Capitano Gregg viene scelto Rex Harrison, il gentiluomo delle commedie leggere britanniche, al suo secondo film a Hollywood. L'attore porterà avanti anche la carriera teatrale vincendo ben 2 Tony Award, il secondo dei quali grazie a My fair lady il musical ispirato al Pigmalione di G.B. Shaw nel quale interpreta il Prof. Higgins che trasforma la fioraia Eliza (Julie Andrews) in una donna dell'alta società. Nel '64 George Cukor realizza la versione filmica con Harrison e Audrey Hepburn (di cui ho parlato qui).

A interpretare lo scrittore seduttore Miles Farley è George Sanders, attore britannico (nato in Russia) distintosi per la sua innata eleganza, la voce da baritono e l'accento inglese, che dall'inizio degli anni '40 è spiccato nei film di Hitchcock Il prigioniero di Amsterdam e Rebecca la prima moglie e nel '51 vincerà l'oscar grazie alla sua interpretazione di Addison DeWitt in Eva contro Eva insieme a Bette Davis e Anne Baxter (di cui ho parlato qui) diretto sempre da Joseph Mankiewicz. Il regista ha già lavorato anche con Gene Tierney nel 1946 nel film Il castello di Dragonwyck, mentre con Rex Harrison lavorerà nel '48 in Il fuggitivo e ancora nel kolossal del '63 Cleopatra con Elizabeth Taylor e Richard Burton.
Ultima ma non per importanza nel cast troviamo una giovane Natalie Wood, qui al suo terzo film, che interpreta Anna Muir. Il biografo della Wood Gavin Lambert ha scritto che Mankiewicz è stato subito conquistato dalla professionalità della piccola attrice che alla sua domanda se avesse letto solo la sua parte o tutto il copione, lei ha risposto "tutto il copione".  
 Il film è stato girato negli Studi della 20th Century Fox mentre gli esterni  sono stati girati a Carmel, Palos Verdes e Big Sur in California (quindi non l'Inghilterra che viene raccontata nel film).
Il film grazie al suggestivo uso del bianco e del nero e delle luci ottiene una nomination agli Oscar come Miglior fotografia, anche se purtroppo non vince.
 
Dal film viene tratta una serie televisiva mandata in onda con il titolo La signora e il fantasma sul canale NBC dal 1968 al 1970 con Hope Lange (Lucy), Edward Mulhare (Daniel) e Reta Shaw (la cameriera Martha, e non sorprende che sia lei a interpretarla dato che spesso ha vestito i panni della cameriera come ha fatto in Mary Poppins e Il segreto di Pollyanna). 
 
Foto sul set
QUOTES:
Daniel: Ha delle visite.
Lucy: Oh no, cosa mai vorranno?
Daniel: Chi sono?
Lucy: Dannati parenti. Presto si nasconda, o se ne vada, si decomponga.
Daniel: "Si dematerializzi" va meglio.

Lucy: E' onesto il mare, ti combatte a viso aperto, non è vero?

Lucy: La prego sig. Sprout, io dovevo vederla a tutti i costi. Ho con me un manoscritto.
Figuriamoci, ci sono 20 milioni di donne isteriche in Inghilterra e ognuna di loro ha un romanzo da scrivere.
Lucy: Ma io...
Non mi dica cosa ha scritto. Lo so, Benedetto Iddio stampo questa robaccia per tenere a galla la baracca ma non creda che la legga. No signora, non la leggo!

Miles: (guardando la pioggia) E' facile capire perchè le più belle poesie sulle primavere inglesi furono scritte da poeti che vivevano in Italia.
Lucy: Buongiorno.
Miles: No, non sono un poeta ma possiedo un ombrello e il suo cappellino m isembra tutt'altro che indicato per ripararla.

Miles: La vita è tutto un succedersi di combinazioni, non è vero? Volevo avere qualcosa di suo finchè non l'avessi rivista. Dipingo sotto lo pseudonimo di Lenoir.
Lucy: E che cosa fa, se è lecito, come Mike Ferley?
Miles: Faccio lo sciocco in genere. E nella specie mi comporto un po' stupidamente verso una certa signora ci cui m'innamorai scendendo una scala.
Lucy: Signor Ferley la prego.
Miles: La mia condotta non ha giustificazione. L'ho proprio offesa in modo imperdonabile Lucy?

Lucy: Non voglio che tu ti senta superiore solo perchè sei... non sei vivo.
Daniel: E lui lo è! E parecchio.
Lucy: E' un delitto essere vivi?
Daniel: No mia cara, qualche volta è un grande inconveniente. I vivi si fanno male.
Lucy: Io non ho intenzione di farmi male.
Daniel: Nessun capitano intende urtare contro gli scogli però succede.
Lucy: Tu stesso hai detto che dovevo uscire nel mondo. Vuol dire correre un rischio.
Daniel: Lo so mia cara, la felicità vale qualche rischio. Ma fa attenzione se c'è uno scoglio a prora.
Anna: Tu e Martha verrete a vivere con noi.
Lucy: Oh no.
Anna: Ma devi. Sei stata così sola nella tua vita.
Lucy: Sei molto cara ma non so spiegarti, si è spesso molto più soli tra la gente che in compagnia di se stessi. Anche quando è gente che ci piace.

CLIP:
La separazione



2) Arrivò l'alba
Il titolo originale è Never let me go ed è un film del 1953 diretto da Delmer Daves con protagonisti Gene Tierney e Clark Gable.
Trailer originale:


La trama in breve: In Russia durante la Guerra Fredda Philiph Sutherland un reporter americano s'innamora di una giovane ballerina russa di nome Marya. I due convolano a nozze ma fin da subito devono affrontare le difficoltà che il matrimonio tra un cittadino statunitense e una russa comporta. Durante il viaggio di nozze a Tallinn incontrano un'altra coppia con il loro stesso problema: Svetlana, amica di Marya, e suo marito Denny un tecnico militare inglese. I due uomini vengono costretti dal governo russo a rimpatriare senza poter portar con loro le rispettive mogli, così decidono di farsi aiutare dal marinaio Joe per compiere un'audace missione di salvataggio.
Foto del film
Foto promozionali
La storia è la trasposizione del romanzo del 1953 Came the dawn di Roger Bax (pseudonimo di Andrew Garve). Il film è prodotto da Clarence Brown per la M.G.M., su una sceneggiatura di George Froeschel e Ronald Millar che riadattano il testo del romanzo originale. 
Per la parte del protagonista viene scelto Clark Gable, che ormai è verso la conclusione del suo rapporto con la Major. Dopo l'allontanamento di Louis B. Mayer nel '51 i nuovi dirigenti decidono di fare a meno di molte Star che non si possono più permettere di pagare, come Greer Garson e Judy Garland. Gable deciderà di interrompere i rapporti con lo Studio appena due film dopo questo, nel '55. Clark Gable suggerisce il nome del regista Delmer Daves, specializzato in western e melodrammi, che stima ma con il quale non ha mai lavorato. Pare che Gable si sia scusato con Daves per averlo coinvolto in un film "di seconda categoria" ma che aveva bisogno di farlo a causa dei debiti che aveva contratto per la tenuta presa con Carole Lombard (qui trovate il post che ho scritto sulla loro storia) e inoltre doveva pagare il divorzio dalla Signora Gable numero 4, Sylvia Ashley. Tra il regista e l'attore si crea un bellissimo rapporto padre-figlio, e Daves intervistato per il libro "Lunga vita al Re: biografia di Clark Gable" di Lyn Tornabene ha affermato "Non ho mai avuto nessun conflitto con lui, per me è stato più figlio che  amico, anche se aveva continuamente bisogno di essere rassicurato sul suo lavoro". Gable non ama restare da solo e nonostante la produzione gli abbia riservato un cottage privato durante le riprese in Cornovaglia, non riuscendo a dormirci propone al regista di fare uno scambio con la sua camera al residence in cui alloggia tutta la troupe. Durante le riprese Gable acquista una Jaguard da farsi spedire a casa negli Stati Uniti, ma erroneamente questa viene consegnata proprio sul set del film e contravvenendo alla regola per cui in quei giorni Gable non può guidare per non rischiare di fare incidenti, il regista sospende le riprese e accompagna Gable a fare un giro in tutte le strade più tortuose dei paese lì vicino per far divertire l'attore. Durante le riprese Gable ha modo di prepararsi sul copione del prossimo lavoro, Mogambo, il remake del film realizzato nel '32 che ha visto un giovane Gable accanto a Jean Harlow, perchè partirà per l'Africa dove si girerà il film subito la fine della lavorazione di Arrivò l'alba.
Per la parte della protagonista viene scelta Gene Tierney al suo 28esimo film in soli 13 anni di carriera. L'affinità con Gable è immediata anche se non sfocerà mai in una relazione. Gable infatti prima delle riprese si concede una vacanza a Parigi dove incontra la modella Suzanne Dadolle con la quale inizia una relazione che dura anche durante le riprese come dimostrano le numerose fughe di Gable a Parigi nei weekend. La Tierney all'epoca è invece sentimentalmente legata al Principe Alì Khan
Intervistata per il libro "Le donne di Gable" di Jane Ellen Wayne, Gene Tierney a proposito di Clark dice "una sera mi ha portato fuori a cena e mi ha raccontato quanto abbia amato Carole Lombard e quanto le mancasse. Abbiamo anche riso pensando ai nostri esordi a Hollywood quando gli Studi ci sottoposero ad un cambiamento di look con interventi chirurgici, lui alle orecchie e io ai denti. Era un uomo molto premuroso, una torta dalla crosta dura e dall'interno morbido. I miei piedi erano distrutti dalle estenutanti lezioni di danza classica per questo film e lui mi portò un unguendo direttamente da Parigi che mi aiutò molto.
A completare il cast troviamo Richard Haydn che interpreta Denny il marito di Svetlana, l'amica di Marya. L'attore inglese ha debuttato nei teatri londinesi e a Broadway e il suo talento comico è stato scoperto da Howard Hawks che l'ha scelto per il film Colpo di fulmine, anche se i ruoli per cui è più ricordato sono Alfred North in Non mangiate le margherite del '60 con Doris Day e David Niven (di cui ho parlato qui) e lo zio Max in Tutti insieme appassionatamente del '65 (di cui ho parlato qui). 
Infine a interpretare il marinaio Joe è Bernard Miles, attore cinematografico e teatrale britannico che nel '56 verrà scelto da Alfred Hitchcock per L'uomo che sapeva troppo accanto a James Stewart e Doris Day.
Gli interni vengono girati negli Studi della M.G.M. a Boreham Wood in Inghilterra, mentre la location degli esterni è la Cornovaglia, e più precisamente Mevagissey, Mullion e Newquay.

QUOTES:
Philip: Non attacca.
Generale russo: Non attacca?
Philip: E' un nostro modo di dire. Il solo modo per noi di capire i russi è ricorrere all'algebra, i logaritmi, la geometria, la matematica e... rinunciarci.
Generale russo: Ottimo, ma lei sa che è impossibile risolvere un'equazione se non si da prima un valore all'incognita, vero?

Philip: Finimmo per rifugiarci nel Parco della Cultura e del Riposo. Noi non cercavamo nè l'una nè l'altro ma volevamo starcene soli.
Marya: Io ti piaccio?
Philip: Come nessun'altra donna prima.
Marya: Ne hai avute molte?
Philip: Si, avute tante, amate nessuna.

Marya: Noi dire "si" e "si", e lei dire "Pazzi da legare siate felici".
Ambasciatore: Non è così semplice, non è detto che lei ottenga il permesso dell'espatrio. Lei è russa e lui americano.
Marya: Io lo seguirò.
Ambasciatore: Può darsi che non glielo permettano e che in tutto voi possiate rimanere insieme forse 6 mesi.
Marya: Intanto per 6 mesi saremo uniti, io ho deciso di essere la moglie di Philip per sempre, ma se questo è impossibile è meglio 6 mesi che dover rinunciare a lui per la vita intera.

Philip: Ci sposammo all'amasciata americana, eravamo noi cinque più il vecchio Lincoln appeso là in cima sul muro. Mi confortava vederlo lì. Credo che comunque la pensasse il Cremlino lui avrebbe detto ancora una volta "è assolutamente conveniente e giusto che si faccia questa cosa".

Tenente: Vedrà che questa è l'unica soluzione logica.
Philip: Non sono qui per discutere di logica. Nè per chiederle quale isterica follia vi spinge a considerare delle semplicissime questioni di cuore come affari di Stato. Non le chiederò neanche quale demone vi spinga oggi a soffocare la buona volontà del mondo. Guardiamo le cose freddamente, come vuole lei. Guardiamole fino in fondo. Sa cosa vedo? L'unione delle repubbliche socialiste che prende una via che ha nome "via diretta per la giungla", "via maestra della più inumana barbarie". E si è fatta una guerra proprio per distruggerla. Sbaglio?
Tenente: Non sbaglia Sutherland, ma è un ingenuo. L'Est è Est e l'Ovest è Ovest.
Philip: Ma Est e Ovest hanno combattuto sullo stesso fronte.
Tenente: La guerra è finita, ora c'è la pace.

Philip: Quel tipo là sulla collina dice che lei sa tutto sulle barche.
Joe: Deve essere Willy, quello sogna. Non è ancora nato quello che sa tutto sulle barche e neanche nascerà. Le barche non sono come le auto che fabbricano al suo Paese, tutte tirate a lucido che basta pigiare un bottone per andare. No, le barche sono ben altra cosa, hanno un'anima.

Joe: E se per caso il mare fosse grosso? Chi resta a badare al battello? L'ancora non può gettarla perchè lì è profondo.
Philip: No questo è giusto, non ci avevo proprio pensato.
Joe: Ah, qui la volevo. Voi altri americani siete tutti uguali: finchè le cose vanno liscie siete tanti padreterni ma se sbattete il naso in qualche ostacolo affondate come dei colabrodo. Beh? Come pensa di cavarsela?
Philip: Non lo so devo pensarci.
Joe: Qui va a finire che tocca venirci anche a me!

Philip: Che ne hai fatto del guardiacoste?
Joe: Appena vi ho sistemati nelle cuccette ho aperto il serbatoio e ho scolato in mare tutto il carburante che avevano. Poi li ho mollati e via col vento.

Philip: Ci uccideranno, dobbiamo fermarci.
Marya: No
Philip: Almeno tu devi provare a salvarti.
Marya: Qualunque sia la tua sorte deve essere la mia, comunque vada io resterò con te.


CLIP:
 Philip e Marya

Vodka e patate

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