ACCADEVA A HOLLYWOOD: Le trasformazioni fisiche (più o meno) estreme delle Star

lunedì, agosto 28, 2017

Vedendo la serie tv Feud andata in onda in America qualche mese fa sulla famosa faida tra Bette Davis e Joan Crawford (sulla loro rivalità trovate qui il mio articolo), in occasione dell'ultima puntata viene nominata "La fibbia" (in originale The Buckle) ovvero l'intervento mediante il quale, estraendo parte dei denti, si otteneva un effetto più scolpito del volto, con lo zigomo più in evidenza e la guancia più magra. Sapevo che Marlene Dietrich si era sottoposta alla rimozione dei denti per ottenere il viso più scavato ma non pensavo fosse una pratica diffusa con tanto di nome, così ho pensato di riunire in un unico post le varie trasformazioni fisiche a cui si sono sottoposti i divi di Hollywood che mi è capitato di scoprire nel corso delle mie letture.

Judy Garland 
Figlia di due attori del vaudeville Frances Ethel Gumm si esibisce cantando dall'età di 7 anni insieme alle due sorelle maggiori e quando ne ha 12 viene notata da un talent scout della Metro Goldwyn Mayer che la mette sotto contratto cambiandole nome in Judy Garland. La ragazza ha un viso molto dolce ed un fisico normale, e compare in alcuni film giovanili tra cui Andy Hardy accanto a Mickey Rooney (prenderà parte anche a 3 altri film della serie) ma è nel '39 che arriva la svolta. Viene scelta per la parte di Dorothy ne Il Mago di Oz, che grazie anche all'interpretazione della canzone "Somewhere over the rainbow", la consacrerà nella storia del cinema. Purtroppo però l'esperienza della Garland sul set non è tanto facile (come di recente ho visto nella mini-serie in 2 puntate della BBC dal titolo Life with Judy Garland: Me and My Shadows tratto dal libro autobiografico "Me and My Shadows: A Family Memoir" scritto dalla figlia di Judy, Lorna Luft). 
Prima di tutto le modificano radicalmente l'aspetto fisico, partendo dal viso: prima di tutto è costretta ad applicare capsule che coprendo i suoi denti le rendono il sorriso perfetto; inoltre poichè il suo naso viene ritenuto troppo largo le viene imposto l'uso di dischi di gomma che una volta inseriti nelle narici, stringendo, fanno ottenere l'effetto di un naso più stretto e perfetto (a quanto pare però dando molto fastidio). Giudicate voi la differenza, a mio modestissimo parere andava benissimo il suo.
 A ciò bisogna aggiungere che siccome purtroppo Judy ha un fisico che tende ad ingrassare le viene "caldamente consigliato" di fare diete estreme (addirittura alla mensa della M.G.M. Mayer in persona fornisce una lista dei cibi a lei consentiti) inoltre le fanno farmaci (dai quali diventerà dipendente e per tutta la vita dovrà farci i conti).
Fortunatamente in futuro Judy non dovrà più ricorrere a tali sistemi, soprattutto sarà Vincente Minnelli, suo futuro marito nonchè padre di Liza Minnelli, che quando la dirigerà in Incontriamoci a Saint Louis (di cui ho parlato qui), esalterà la sua bellezza naturale.
Una sorta di rivincita nei confronti del trattamento subito all'inizio della sua carriera alla M.G.M., Judy lo avrà con il film E' nata una stella del '54. Ad un certo punto c'è una scena in cui il reparto trucco dello studio cinematografico la sottopone ad una "perizia" e in sua presenza parla di tutti gli aspetti di viso e capelli che bisogna ritoccare, lamentando di dover fare un miracolo per renderla presentabile (Judy riuscirà in qualche modo a scherzare sul dolore provato durante la sua giovinezza, ma per chi sa ciò che ha dovuto passare è una scena molto toccante da vedere). Dopo la trasformazione il protagonista James Mason all'inizio non riconosce la Garland e poi la prende in giro: arriverà a ripulirle il trucco mostrando (e riscattando) finalmente la sua vera bellezza.

Clark Gable
Quando approda a Hollywood Clark Gable, il futuro The King (Il Re), ha un aspetto abbastanza diverso da quello che conosciamo. Nel 1930 si è appena sposato con Ria Langham ereditiera più vecchia di lui che gli fa ottenere il suo primo ruolo da protagonista che lo porterà a sottoscrivere un contratto con la M.G.M.  Lo Studio lo sottopone ad un drastico cambio di look: gli vengono rifatti completamente i denti (per tutta la vita porterà infatti una dentiera), e subisce un intervento alle orecchie considerate troppo grosse e a sventola.  

Rita Hayworth
La ballerina Margarita Carmen Cansino, figlia di padre andaluso e madre americana ma con sangue inglese e irlandese, eredita i tratti latini che perderà per diventare l'atomica Rita Hayworth. Dopo aver trascorso l'infanzia in giro per il Paese con una tournèe di flamenco, a 17 anni nel '35 viene notata dal produttore Harry Cohn che la fa scritturare dalla Columbia dove subisce un drastico cambiamento di look: vengono eliminati i tratti tipici latini, come l'attaccatura dei capelli molto bassa che viene rimossa con dolorose sedute di elettrolisi, il colore dei capelli che da bruno diventa rosso ramato.


Marlene Dietrich
 La diva degli anni '30 per avere il suo aspetto da sensuale e tenebrosa femme fatale ricorre a diversi espedienti. Per avere lo zigomo più esposto e un viso più scavato si fa estrarre i denti molari (come Joan Crawford) e ricorre ad un marcato uso del contouring (l'effetto ottenuto sfumando una terra scura nel solco sotto lo zigomo).
Durante le riprese del film Kismet del 1944 Marlene ha 43 anni e insieme al suo makeup artist decide di farsi fermare delle ciocche di capelli con delle spille in modo che tirassero molto la pelle, per una sorta di effetto lifting (certe volte però causando dei sanguinamenti). Una sorta di precursore del Croydon facelift, l'acconciatura raccolta molto tirata. 
Ma Marlene è anche una delle prime a ricorrere al nastro chirurgico per tirare indietro la pelle del viso, nascondendolo fra i capelli o sotto una parrucca, e lo usa anche per indossare abiti senza spallini per creare una sorta di reggiseno. Quando di anni ne ha 50 la Dietrich arriva addirittura a indossare una sottile catena d'oro che le passa sotto il mento e dietro le orecchie, nascondendosi tra i capelli, per tirare sul la pelle del collo. 

Marilyn Monroe
Su Marilyn si è sempre discusso se alcuni elementi del viso fossero naturali o frutto della mano di sapienti chirurghi. Nel Novembre del 2013 la casa d'aste Julien's Auction di Beverly Hills ha battuto la cartella clinica del Dott. Michael Gurdin relativa alla paziente Marilyn Monroe (i cui proventi sono andati in beneficenza all'associazione no profit Rebuilding America's Warriors che aiuta i veterani americani a sostenere interventi chirurgici e a curare ferite di guerra). Il fascicolo comprendeva esami e appunti per delineare una parziale storia medica dell'attrice dal 1950 al 1962 (sulla documentazione non compariva il nome dell'attrice bensì lo pseudonimo Joan Newman, inoltre veniva riportato il suo peso e l'altezza, rispettivamente 52 kg e 1 m e 68 cm).
Nella cartella di Marilyn c'erano gli appunti del chirurgo plastico Michael Gurdin che nel documento sottostante ripercorre alcuni episodi clinici dell'attrice: nello storico il dottore riferisce che Marilyn dal '56 soffrì di neutropenia, una patologia causata da un basso numero di globuli bianchi e che nel '57 ebbe un aborto in seguito ad una gravidanza extra uterina; andando ancora più indietro parlò di un un impianto nel mento di cartilagine bovina (dato che all'epoca non si usava ancora il silicone) del 1950, che però col tempo venne meno in quanto la cartilagine fu riassorbita. 

Altri appunti sempre del 1950 parlavano di una rinoplastica a cui si sarebbe sottoposta Marilyn per ritoccare la punta del naso. Oltre alle carte erano presenti varie lastre, tra cui una del cranio, una del setto nasale e una del palato. Questi raggi X erano del 7 giugno del '62, appena due mesi prima della morte di Marilyn: tali esami furono eseguiti perchè l'attrice era caduta in piena notte.
Sostanzialmente dal confronto pare si veda che la punta del naso che inizialmente tendeva verso il basso (facendo sembrare minore la distanza naso labbra) nella seconda foto invece è più dritta; e il mento sia più definito.

Myrna Loy
Per tutta la vita l'attrice Myrna Loy (famosa soprattutto per la serie di film L'Uomo ombra) dovrà combattere con delle orecchie a sventola. E' stato difficile trovare una fotografia che mostrasse le orecchie dell'attrice perchè lei fu la prima a ricorrere a pettinature strategiche che le coprivano completamente. (l'unica che ho trovato è una di lei da piccola). Ma il produttore della M.G.M. David O. Selznick arrivò addirittura a costringerla ad usare una colla speciale per tenere le orecchie attaccate alla testa.

Jean Harlow
Per mantenere il suo caratteristico colore biondo platino (dato che il suo colore naturale era biondo cenere) Jean Harlow doveva tingere i capelli settimanalmente. Il magnate Howard Hughes offrì la cifra di 10,000 dollari come ricompensa a qualunque hairstylist fosse stato in grado di replicare l'esatta tonalità di biondo dell'attrice. Secondo quanto affermato dal parrucchiere personale della Harlow, Alfred Pagano, le veniva applicata una mistura contenente di scaglie di sapone Lux, perossido d'idrogeno, ammoniaca e Clorox (una specie di candeggina). Secondo il libro "The 50 most Unforgettable Actresses of the Studio Era" tutta la procedura rovinò talmente tanto i capelli di Jean che iniziarono a caderle e negli ultimi tempi della sua carriera dovrà ricorrere ad una parrucca  (anche se non dovrà farlo molto perchè l'attrice morirà giovanissima a soli 26 anni). Alcuni sostengono che l'aver assorbito così tante sostanze tossiche possa aver contribuito a comprometterle i reni, causandone la morte. Altra pratica in uso all'epoca era la rasatura delle sopracciglia che venivano disegnate ogni volta a matita, e come potete vedere dalla foto sottostante anche Jean Harlow dovette farlo.

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