Full-immersion: L'arte della seduzione (secondo gli uomini)

lunedì, agosto 21, 2017

Di recente ho visto alcuni film di cui non vedevo l'ora di parlarvi qui sul blog. Inizialmente avevo pensato di metterli da parte e inserirli nelle full-immersion dedicate ai rispettivi attori protagonisti, ma dopo l'ultimo che ho visto mi sono resa conto del fil rouge tematico che li accomuna e così ho deciso di creare una mini full-immersion tematica. L'argomento in questione è la seduzione. E siccome i film sono 4, e nella più perfetta delle simmetrie, 2 vedono protagonisti incalliti seduttori e 2 hanno le donne a dettare le regole del corteggiamento, ho pensato di parlarvi in questa prima parte dei due film con protagonisti i SEDUTTORI mentre prossimamente vi parlerò delle SEDUTTRICI.


1) I due seduttori
E' un film del 1964 il cui titolo originale è Bedtime Story, diretto da Ralph Levy con protagonisti David Niven e Marlon Brando.
Trailer originale:
La trama in breve: I protagonisti sono due incorreggibili seduttori. Fred Benson è un militare che conquista delle ragazze tedesche facendo leva sulla sua cara nonna malata, mentre Lawrence Jamison è un gentiluomo che si finge un principe e "punta" le donne benestanti della Costa Azzurra. Quando Fred capita nel "territorio" di Lawrence inizialmente i due tentano di collaborare ma poi decidono di sfidarsi in un duello che non risparmia colpi bassi.
Alcune scene del film
Foto promozionali

La sceneggiatura è curata da Stanely Shapiro lo stesso che ha realizzato quella dei tre film di Doris Day Il letto racconta, Amore ritorna entrambi con Rock Hudson e Il visone sulla pelle con Cary Grant (di tutti e 3 vi ho parlato qui), conquistando 3 nomination all'Oscar per Miglior Sceneggiatura e vincendo la statuetta per Il letto racconta. Ha curato anche la sceneggiatura in Torna Settembre con Rock Hudson e Gina Lollobrigida di cui ho parlato qui.
I protagonisti sono David Niven e Marlon Brando. Questo film rappresenta una delle rare occasioni in cui Marlon Brando ha la possibilità di cimentarsi con la commedia, anche se il confronto con il Lord delle commedie brillanti David Niven non regge.
Nella sua autobiografia del 1994 Le canzoni che mia mamma mi ha insegnato Marlon Brando a proposito del film dice "Alcuni dei film che ho fatto negli anni '60 sono stati dei successi e altri no. Quello che ricordo di quel periodo è l'esperienza divertente di viaggiare in posti diversi e fare nuovi amici. I Due seduttori è stato il mio primo film dopo Missione in Oriente - Il brutto americano del '63, ed è stato l'unico in tutta la mia carriera a rendermi felice fin dal mattino per andare a lavorare. Aspettavo con ansia ogni giorno che girassimo le scene. Non sono mai stato un attore comico e riconosco di non essere stato molto bravo ma il copione sui due mascalzoni che conquistano le donne in Riviera è stato esilarante e lavorare con Niven una vera delizia. Mi ha fatto ridere tantissimo sul set". Con il suo umorismo inglese Niven fa scoppiare a ridere Brando un sacco di volte, e si deve rigirare ogni volta la scena.

Sul set del film David Niven stringe amicizia anche con la protagonista Shirley Jones. L'attrice ricorda i momenti passati insieme a scambiarsi confidenze: "Una domenica David mi invitò a casa sua, al 1461 di Amalfi Drive a Los Angels, e iniziò a raccontarmi del suo primo matrimonio e di quando non sapeva cosa avrebbe fatto della sua vita quando rimase improvvisamente vedovo. Mi raccontò com'era sua moglie e che ogni volta che entrava in una stanza sembrava di essere stati toccati da un angelo. Penso ci sia stata molta tristezza e molto dolore nella sua vita ma non lo diede mai a vedere. La maggior parte degli attori delle commedie si specializzano in quel campo perchè hanno avuto vite tristi."
Primula, detta Primmie, morì in occasione di un party nella casa di Tyrone Power a Beverly Hills. Durante la festa si era deciso di giocare a nascondino e Primmie pensando di nascondersi in un armadio aprì una porta che era invece di uno scantinato e precipitò giù dalle scale. La caduta fu fatale e la donna morì il giorno seguente a 25 anni, lasciando solo David con i due figli piccoli David jr. e Jamie. Di questo tragico incidente e del vuoto lasciato dalla moglie Niven ne parlerà nella sua autobiografia La luna è un pallone del 1974. Nel '48 durante le riprese del film Carlo di Scozia, conosce la modella svedese divorziata Hjordis Paulina Tersmeden, i due si innamorano e si sposano dopo appena 10 giorni. Adotteranno due figlie, Kristin e Fiona, anche se il matrimonio sarà molto burrascoso, soprattutto perchè il mancato successo della donna che dedita all'alcool non farà mistero di frequentare anche altri uomini (addirittura al funerale di Niven, al quale era stata invitata dal Principe Ranieri, amico di famiglia, Hjordis si presenterà completamente ubriaca).
Niven con le due mogli
A completare il cast abbiamo appunto Shirley Jones che interpreta Janet Walker, il "campo" su cui si sfideranno Niven e Brando. La Jones ha debuttato nel cinema nel 1955 con il musical Oklahoma! dopo soli 5 anni nel '60 grazie alla sua interpretazione ne Il figlio di Giuda film di Richard Brooks vincerà la statuetta come Migliore attrice non protagonista. Nel '63 è diretta da Vincente Minnelli in Una fidanzata per papà accanto a Glenn Ford. Si dedica anche alla televisione: dal '70 al '74 è una dei protagonisti della serie La famiglia Partridge che le vale 2 nomination al Golden Globe come Migliore attrice, poi è stata guest star di serie come Love Boat, La signora in giallo, Sabrina vita da strega (dove interpreta la nonna della giovane strega). Dal 2011 ha preso parte ad alcuni episodi della serie Aiutami Hope, ed è ancora attiva sia al cinema che in televisione.
Dody Goodman che interpreta Fanny Eubank (nel '78 sarà Blanche la comica segretaria della Preside in Grease) e Aram Stephan, che ha già recitato con Niven in 55 giorni a Pechino l'anno prima, che veste i panni di Andre, il fidato maggiordomo di Lawrence.

Foto sul set
Del film è stato realizzato un remake nel 1988 scritto sempre da Stanley Shapiro dal titolo Due figli di... con Michael Caine e Steve Martin.

CLIP:
L'incontro

Il fratellino

In spiaggia

Le tasse

2)  Boeing Boeing 



E' un film del 1965 diretto da John Rich con protagonisti Tony Curtis, Jerry Lewis e Thelma Ritter.
Trailer originale:

La trama in breve: Bernard Lawrence, corrispondente da Parigi della International Press gioca (sentimentalmente) su tre tavoli contemporaneamente. Le sue tre donne sono tutte hostess, di compagnie aeree diverse, e ognuna si crede la fidanzata ufficiale (e unica) del dongiovanni. Quando le compagnie aeree aumentano la frequenza dei voli, per Bernard le cose si complicano. A renderle ancora più difficili ci penserà l'arrivo improvviso di Robert, collega e amico/nemico di lunga data di Bernard, donnaiolo incallito che cercherà di approfittare della situazione.
Alcune scene del film
Basato sull'omonimo spettacolo teatrale, appartenente al genere della farsa, scritto dal francese Marc Camoletti, il quale adattato in inglese ha debuttato all'Apollo Theatre di Londra nel 1962, e poi è stato spostato al Duchess Theatre rimanendo in cartellone in tutto per 7 ani. Nel '91 la commedia è stata inserita nel Guinness dei primati come l'opera francese più replicata in tutto il mondo.
Nel 2008 è stato riproposto un revival a Broadway con Greg Germann (Ally McBeal, Once upon a time) nei panni di Robert e Christine Baranski (Il Grinch, Mamma mia, The Good wife) in quelli di Bertha.
Il ruolo di Bernard sembra fatto apposta per Tony Curtis eppure secondo il biografo della sua co-star Jerry Lewis, Shawn Levy, il progetto inizialmente viene  proposto dal produttore Hal Wallis a Dean Martin, il quale però rifiuta l'offerta; al che vengono provinati diversi attori comici. Quando Tony Curtis si dimostra interessato alla parte per Wallis inizia il problema di chi porre come antagonista. 
Alla fine Wallis approda a Jerry Lewis, del quale ha prodotto tutti i film girati dal duo Martin-Lewis: l'ultimo film in cui hanno collaborato è stato Un marziano sulla terra del 1960. Jerry Lewis è in una fase della vita in cui preferisce gestire la produzione e la regia dei propri film ma accetta di interpretare il film perchè rappresenta un ruolo più sofisticato di quelli che solitamente interpreta.

Per la parte di Vicky Hawkins, la hostess inglese della British United in un primo momento viene annunciata Shirley MacLaine, ed anche se non è noto chi decide di non farlo, alla fine il ruolo andrà all'inglese Suzanna Leigh (la cui carriera si estenderà solo dal '65 al '71, tra cui spiccherà Paradiso Hawaiano del '66 accanto ad Elvis Presley). Poi c'è la francese Dany Saval che interpreta Jacqueline Grieux della Air France: scelta dalla Disney come "una nuova Brigitte Bardot" per il film Un tipo lunatico del '62 in realtà non riuscirà ad emergere o estendere la sua carriera oltre il 1980, con soli 7 film all'attivo. Christiane Schmidtmer è Lise Bruner l'hostess della Lufthansa. L'attrice nata a Mannheim in Germania, a 17 anni si reca a Londra per studiare recitazione ma dopo che un uomo molto importante le offre un posto alla prestigiosa Royal Academy of Arts in cambio di una notte di passione, Christiane torna in Germania. Dopo aver preso lezioni di recitazione a Monaco di Baviera, inizia a posare come modella (anche di nudo) per riviste di moda tedesche e più tardi Playboy in America, posa per le campagne pubblicitarie di Max Factor (qui trovate il post che ho scritto su di lui, l'uomo che ha portato il make up a Hollywood). In occasione della Fiera Mondiale di New York di 1964 inizia un tour americano e stringe amicizia con l'attore Josè Ferrer che la presenta al regista Stanley Kramer che la farà debuttare nel film La nave dei folli del 1965, poco prima di essere scelta per Boeing Boeing. Alla Schmidtmer, considerata per gli anni '60 una delle poche attrici che ha avuto successo a Hollywood (anche se non quanto l'inarrivabile Marlene Dietrich), si conquisterà il soprannome di "Liebesbombe" (Bomba d'amore) per le sue forme generose. Ultima ma non per importanza la pazzesca Thelma Ritter che qui interpreta la divertentissima cameriera Bertha: la Ritter ha spesso vestito i panni della cameriera o dell'assistente, ad esempio in Eva contro Eva, Il letto racconta, Il mio amore con Samantha e La finestra sul cortile, ricevendo ben 6 nomination all'Oscar, senza tuttavia mai vincere la statuetta.
A discapito della grande sintonia dimostrata in scena, secondo il biografo di Lewis, in realtà non corre buon sangue tra lui e Curtis, che non vogliono lavorare insieme e costantemente cercano di prevaricarsi pretendendo trattamenti da Star mentre girano a Parigi. Pare che per non aver visto recapitarsi nella propria suite del Hotel Madeleine Palace dei panini dopo la mezzanotte, Lewis abbia fatto le valigie e insieme all'intero entourage si sia trasferito al Ritz.
Una volta rientrati ad Hollywood per terminare le riprese negli Studi, entrambi gli attori spariscono regolarmente dal set senza avvisare nessuno della produzione. A complicare ulteriormente la lavorazione e distrarre Jerry Lewis sono le interruzioni causate dai forti mal di testa dell'attore di cui soffre a causa di una frattura al cranio, il ricovero in ospedale della moglie e la battaglia che sta sostenendo contro la Paramount per quanto riguarda il controllo delle sue produzioni. 
Siccome sia Curtis che Lewis vogliono il proprio nome in alto nei titoli di testa, si ricorre allo stratagemma di far girare i nomi in cerchio davanti alla carlinga dell'aeroplano (idea ripresa anche nel trailer), ad una velocità che non è possibile capire chi è la cosiddetta "Star Top-billed" ovvero la più importante. Per quanto riguarda i poster promozionali del film si è pensato di creare una X con i due nomi, così Lewis sale dal basso verso sinistra e Curtis scende dall'alto sempre verso sinistra.
Il film è stato girato in 84 giorni in tutto, dall'8 aprile al 30 giugno.
Foto sul set
Ai Golden Globe del 1966 il film si presenta con due nomination, Jerry Lewis come Migliore attore in una commedia e Thelma Ritter come Migliore attrice non protagonista, ma perderanno contro Lee Marvin in Cat Ballou e Ruth Gordon per Lo strano mondo di Daisy Clover.


CLIP:
Partenze e arrivi

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