Full-immersion: Gary Cooper pt. 2 - i film di Frank Capra

lunedì, settembre 12, 2016

Dopo avervi parlato qui delle commedie leggere di Gary Cooper, oggi vi parlerò di due suoi film diretti dal regista Frank Capra. 

1) Arriva John Doe (in Italia anche I dominatori della Metropoli)
Il titolo originale è Meet John Doe ed è un film del 1941 diretto da Frank Capra con protagonisti Gary Cooper e Barbara Stanwyck.
Trailer originale:
La trama in breve: In un piccolo giornale di provincia arriva un nuovo proprietario che a causa della crisi incomincia a fare tagli sul personale. Ad essere licenziata è anche la giornalista Anna Mitchell che poco prima di andarsene sbattendo la porta, manda in stampa tra le lettere della sua rubrica la storia (inventata) di un certo sig. John Doe che deluso dalla meschinità della società annuncia di volersi suicidare la notte di Natale gettandosi dal Municipio. Immediatamente si scatena una gara di solidarietà tra la gente, tutti vogliono aiutare John Doe: chi gli vuole dare un lavoro, chi gli vuole essere amico, chi addirittura lo vuole sposare. Capito il potenziale mediatico della vicenda, il direttore del giornale riassume Anna e insieme decidono di ingaggiare un uomo che interpreti la parte di John Doe. Tra i candidati viene scelto John Wallaby, ex giocatore di baseball oggi vagabondo, accompagnato dall'amico "il colonnello".
Alcune scene del film
Foto promozionali del film
Robert Riskin (in piedi) e Frank Capra.


Nel 1939, dopo il film Il Signor Smith va a Washington, Frank Capra termina la collaborazione con la Columbia durata 12 anni, nei quali ha indubbiamente contribuito a far crescere lo studio e farlo diventare importante.
Insieme allo sceneggiatore Robert Riskin con il quale ha realizzato 10 film, tra cui capolavori come Accadde una notte, E' arrivata la felicità e L'eterna illusione, fonda la Frank Capra Productions, una compagnia indipendente con sede negli studi David O. Selznick, accordandosi con la Warner Bros per la distribuzione. Per Capra è stato un progetto molto rischioso dal punto di vista economica, dovette addirittura ipotecare la propria casa.

Prima di iniziare a scrivere la sceneggiatura, si pensa di confermare la coppia James Stewart e Jean Arthur che aveva già ottenuto un grande successo in L'eterna illusione e Il signor Smith va a Washington, ma man mano che il copione prende forma Capra ha in mente per la parte di John Doe un solo attore, Gary Cooper, con il quale aveva già lavorato nel 1936 in E' arrivata la felicità. Cooper dal canto suo è talmente desideroso di lavorare nuovamente con il regista che accetta senza neanche leggere il copione e perchè vuole lavorare a fianco di Barbara Stanwyck. In quel momento Cooper è sotto contratto del produttore indipendente Samuel Goldwyn e Capra  per averlo deve pagare 200,000 dollari e inoltre la Warner Bros deve prestargli Bette Davis per il film che si farà l'anno seguente, Piccole volpi.



Capra vorrebbe come protagonista Ann Sheridan ma essendo in disputa con la Warner Bros per questioni contrattuali, Jack Warner si vendica vietandole il ruolo. Viene anche chiesto ad un'altra star della WB Olivia De Havilland ma questa volta è l'attrice a rifiutare la parte. Così Capra decide di scritturare l'attrice Barbara Stanwyck che ha già diretto nei film Femmine di lusso del '30, La donna del miracolo del '31, Proibito del '32 e L'amaro tè del generale Yen del 1933. Anche lei accetta senza aver letto il copione, semplicemente dopo essere stata rassicurata dal regista Capra che il suo fosse un personaggio onesto. Durante le riprese del film, la Stanwyck stava divorziando dal marito Robert Taylor che si era invaghito della sua collega Lana Turner sul set del film Sorvegliato speciale, ma poichè la Turner non intendeva iniziare una relazione con lui, Taylor e la Stanwyck decisero di dare un'altra chance al loro matrimonio. In seguito l'attrice dichiarerà sull'aver lavorato con Capra "Fai gli altri film per poter vivere, ma vivi per poter fare un film con Capra".

Capra decide di scritturare per la parte di Jimmy Norton, il facoltoso editore,  Edward Arnold che aveva già diretto in L'eterna illusione e Il signor Smith va a Washington.
Per la parte di Henry Connell, il direttore del giornale, viene scelto James Gleason (che rivedremo in Arsenico e vecchi merletti di cui ho parlato qui e La moglie del vescovo che trovate qui). Walter Brennan che qui è il vagabondo "colonnello", veterano di Hollywood soprattutto nel genere Western vincitore di  3 premi oscar come attore non protagonista, per Ambizione del '37, Kentucky del '39 e L'uomo del West del '41. Tre anni dopo, nel 1944, sarà la spalla di Humphrey Bogart in Acque del sud (di cui ho parlato qui). A completare il cast c'è Spring Byington che interpreta la madre di Anna, che aveva spesso rivestito i panni della madre premurosa, infatti nel '33 era stata la madre in Piccole donne di Cukor, poi la madre di Don Ameche nel film Il cielo può attendere del '43 e la zia Marshall in Al tuo ritorno del '44 con Ginger Rogers di cui ho parlato qui).
La canzone suonata da Gary Cooper e Walter Brennan con la fisarmonica e l'ocarina, è "Hi-Diddle-Dee-Dee" dal film dell'anno precedente, 1940, Pinocchio di Walt Disney.


Sono stati realizzati 4 finali per questo film i quali sono stati a rotazione in diverse anteprime. Alla fine di ogni proiezione venivano lasciate delle cartoline agli spettatori nelle quali dovevano inserire commenti e suggerimenti ed è stato proprio un membro del pubblico a suggerire un 5° finale che a Capra piacque così tanto che decide di utilizzarlo nel film.

La scena finale è stata girata vicino ad una ghiacciaia in quanto bisognava ricreare il clima freddo natalizio. Barbara Stanwyck dopo aver girato questa scena è dovuta andare all'ospedale perchè in condizione di  ipotermia. 
Foto sul set degli attori insieme al regista Frank Capra.
CHICCA: Negli Stati Uniti il nome John Doe viene usato per una vittima o un soggetto sconosciuto (è anche il nome che viene assegnato d'ufficio ai cadaveri di sconosciuti), nella versione femminile è  Jane Doe.

Premiere del 3 maggio del '41: A sinistra Barbara Stanwyck con il marito Robert Taylor, a destra tra il pubblico insieme Cooper e la moglie Veronica detta "Rocky".

QUOTES: 

Anna: Stia a sentire, sommo, inimitabile, genio del giornalismo. E' venuto qui per dar vita ad un giornale moribondo, non è vero? Ecco tutta la città che si agita per John Doe e BOOM proprio adesso lei lo vuole seppellire. Si può scrivere tanto su quell'uomo da provocare una carestia.
Direttore: Quale uomo?
Anna: John Doe.
Direttore: Quale John Doe?
Anna: Il mio John Doe, quello che ho creato io. Mi ascolti, supponga che ci sia un John Doe in quest'ufficio, cosa farebbe? Gli troverebbe un posto e metterebbe il tutto a tacere. Io no, io stipulerei un accordo.
Direttore: Un accordo?
Anna: Sicuro, quando un fattaccio porta su la tiratura non si può mollare come una patata bollente, questo sarà buono per un paio di mesi. Sa cosa farei? Fino a Natale, quando dovrebbe uccidersi, racconterei la sua vita, dalla sua infanzia ai suoi studi, al primo lavoro, un mistico risorge contro il caos di questo mondo. Il problema dell'uomo comune, di tutti i John Doe della terra. Poi viene il dramma.  John Doe si scoraggia, scopre che il mondo ha i piedi di creta, gli ideali vacillano e allora che fa? Egli decide che sarà il suicidio la sua disperata protesta contro la civiltà. Ha pensato al fiume ma no, ha un'idea migliore: il municipio. E perchè? Perchè vuole attirare l'attenzione, ha nel cuore parecchie cose da dire, quello è il solo mezzo per farsi ascoltare.
Direttore: E poi?
Anna: Poi lui mi scrive ancora e io lo porto qui e lui mi mette a nudo il suo cuore e da allora pubblichiamo "Io protesto - dice John Doe", e si schiererà contro tutti i mali di questo mondo, l'odio, il disprezzo, il terrore ed ogni crudeltà dell'uomo verso il suo simile. Avrà il coraggio di suicidarsi oppure no? La gente scriverà per dissuaderlo, ma no! John Doe sarà irremovibile. La notte di Natale, sole o pioggia egli andrà. Capito?
Direttore: Fantastico, fantastico davvero Miss Mitchell. Ma le dispiace dirmi chi andrà la notte di Natale?
Anna: John Doe!
Direttore: Quale John Doe?
Anna: Ma quello che avremo affittato, testone!

Colonnello: Un uomo che cerca di migliorare il mondo saltando da un grattacielo! Non migliorerebbe nanche se i grattacieli saltassero sugli uomini.   

Colonnello: Non li leggo i giornali, io, non sento neanche la radio! Che nel mondo gli uomini continuano a fregarsi lo so anche senza leggerlo. 

John: Molti di voi ora staranno pensando "che posso fare?, io sono una molecola, io non conto". Avete torto marcio: le molecole hanno sempre contato, perché in definitiva il carattere di una nazione è la somma totale dei caratteri delle sue molecole. 

Cronista: In questi tempi di guerra e di distruzione è confortante vedere un'idea così semplice conquistare una nazione. Un'idea basata sull'amicizia, sul dare senza chiedere, sull'aiutare il prossimo disinteressatamente. E poichè questo può ancora accadere, vietate ai vostri amici di borbottare che non c'è più umanità.
 John: Non mi piacciono i tipi come me.

John: Sentite: io sono uno sciocco, e lo so, ma comincio a capire un sacco di cose. Gente come voi c'è sempre stata, e quando mettete le vostre luride mani su un'idea, la deformate; e se non potete cacciarvela in tasca, la distruggete: come i lupi che sotterrano ciò che non possono mangiare.

Anna: Vale la pena di vivere per qualcosa per cui moriresti.

CLIP:
La lettera di John Doe

Il nostro uomo

Svantaggi della ricchezza

Nuove istruzioni

Il discorso di John Doe  

“Signore e signori... io sono l'uomo che conoscete come John Doe. Ho usato quel nome perchè mi sembrava che esprimesse l'uomo medio che è in me e che era in me. Si, che era in me prima che affermassi che mi sarei gettato dal tetto del municipio alla mezzanotte di Natale. Adesso io non sono più un uomo medio. Ora tutti si prendono cura di me, compresi i pezzi grossi. Il sindaco e ancora di più il governatore, non amano gli articoli che ho scritto. La gente come il governatore può smettere di preoccuparsi. Io non parlerò di loro... io parlerò di noi... Degli uomini medi, di tutti i John Doe. Se dovessero chiedervi com'è un uomo come John Doe, non potreste dirglielo, perchè è un milione di cose diverse. É il signor “grosso”, è il signor “piccolo”. É semplice ed è saggio... e naturalmente è onesto, ma ha il genio del furto nel suo corpo. Spesso entra in una cabina telefonica senza toccare il telefono, solo per vedere se qualcuno ha dimenticato lì qualche moneta. É l'uomo al quale sono rivolti gli annunci; è quello a cui chiunque può vendere qualcosa. É Joe Dox, il più grande mascalzone del mondo... e la persona più docile che c'è. Sissignore, noi siamo la grande famiglia degli umili John Doe, a cui si dice che appartenga davvero questa terra. Ci trovate da per tutto. Coltiviamo il grano, scaviamo le miniere, lavoriamo in fabbrica, vendiamo i libri, guidiamo gli aerei e guidiamo gli autobus.....e quando un poliziotto urla: Ehi, voi, state indietro! Si rivolge a noi, a tutti i John Doe. Noi esistiamo dalla notte dei tempi; abbiamo costruito le piramidi, abbiamo visto crocifiggere Cristo, remato nelle navi dei romani..... Issato le vele in quelle di Colombo. Abbiamo battuto ritirata a Mosca con Napoleone e patito il gelo con Washington, a Valley Forge. Sissignore, noi abbiamo sempre raccolto le briciole, fin dai tempi in cui la storia ha avuto inizio! Per la nostra battaglia per la libertà siamo stati spesso sconfitti ma siamo sempre rimasti vivi perchè siamo il popolo e per ciò siamo forti. Tutti si dilettano a parlare degli uomini liberi e morigerati. Noi non ci crediamo, sono tutte menzogne! Se spingessimo tutti nella stessa direzione allo stesso tempo, muoveremmo il mondo, e la guerra degli uomini liberi non potrebbe fermarci! So che molti di noi si chiedono: Cosa posso fare? Io sono un disgraziato, io non conto nulla! Beh, vi sbagliate di grosso. Questi disgraziati contano e come, perchè alla lunga il vero carattere di un paese è dato dalla somma dei caratteri di tutti questi disgraziati, degli umili! Dobbiamo solo alzare la voce e farci sentire. Non possiamo vincere una partita se non abbiamo una squadra. E qui diventa importante ogni singolo John Doe! Dipende da lui unirsi o no ai suoi compagni. E i vostri compagni, amici miei, sono i vostri vicini di casa. Il vostro prossimo è davvero un uomo importante, per quanto umile sia. Avete bisogno di lui e lui ha bisogno di voi! Quindi fateci attenzione! Se sta male, soccorretelo! Se ha fame, sfamatelo! Se non ha un lavoro, trovategliene uno! Per molti di voi il vostro prossimo è un estraneo, un uomo con cane che abbaia, e uno steccato intorno alla sua casa! Ma anche voi potreste essere estranei alla vostra squadra e ai vostri compagni. Buttati giù tutti gli steccati che vi dividono. Buttate giù gli steccati e potrete liberarvi dall'odio e dal pregiudizio. Buttate giù tutti gli steccati del paese e allora sarete ricchi. Io so che molti di voi si stanno dicendo: John Doe vorrebbe che avvenisse un miracolo se crede che la gente possa cambiare da un momento all'altro! Ma vi sbagliate! Non è un miracolo! Non è un miracolo perchè io lo vedo accadere una volta ogni anno e così anche voi.... La sera di Natale.... Cè qualcosa di grande nello Spirito del Natale, in come si comporta la gente, ogni tipo di persona. Io proprio non capisco perchè il Santo tiepido Spirito di Natale, non possa restare nel mondo per tutto l'anno. Perbacco! Se dovesse accadere, se ogni John Doe di questa terra facesse durare 365 giorni l'anno quello spirito, svilupperemmo una tale forza da creare un'enorme onda , contro la quale nessuna forza umana potrebbe opporre resistenza. É così amici miei, gli umili potranno possedere la terra se ogni John Doe comincia ad amare il suo prossimo. Dovreste iniziare già da ora. Non aspettate che tutto sia divorato dall'oscurità. Svegliati, John Doe, sei la speranza del mondo.”


2) E' arrivata la felicità

Il titolo originale è Mr. Deeds goes to town, ed è un film del 1936 di Frank Capra con Gary Cooper e Jean Arthur. 
Trailer originale:

La trama in breve: Longfellow Deeds è un uomo semplice che vive nel suo paese di campagna dove ha una fabbrica di candele, fa il volontario nei vigili del fuoco, si diletta a suonare la tuba nella banda cittadina e scrive poesie. Un giorno la sua vita viene sconvolta quando apprende di aver ricevuto 20 milioni di dollari in eredità da un lontano zio. Costretto a trasferirsi a New York per gestire al meglio gli affari, Deeds viene avvicinato da persone pronte ad ingannarlo per sfruttare la sua ricchezza e notorietà: in primis l'avvocato Cedar, già legale dello zio, che vuole farsi affidare il denaro e fargli fare cattivi investimenti nel Teatro d'opera di cui lo zio era finanziatore (da qui il titolo originale del racconto Opera Hat), ma Deeds non è affatto l'ingenuo che tutti credono. A lui si avvicina anche una giovane fanciulla di nome Mary con la quale inizia una romantica frequentazione, ma lei in realtà è una giornalista senza scrupoli che vuole carpirgli informazioni per schernirlo poi sulla sua rivista dipingendolo come un sempliciotto. Scoperta la verità deciderà di dividere la propria ricchezza con i poveri ma dovrà fare i conti con i sentimenti per Mary e con un processo nel quale dovrà dimostrare di non essere "pazzo".

Alcune foto del film
Foto promozionali del film
La storia del film è basata sul racconto breve del 1935 "Opera Hat" di Clarence Budington Kelland apparso a puntate sulla rivista The American Magazine


Frank Capra, che in quel momento è legato allo Studio della Columbia, chiede a Harry Cohn, direttore di produzione dello studio, di comprare i diritti della storia e assumere per scrivere la sceneggiatura Robert Riskin che aveva giù vinto l'Oscar per Accadde una notte. Capra chiede a Riskin di modificare certi aspetti dell'opera originale, in particolare di ridurre al minimo i riferimenti all'Opera (considerandolo un argomento troppo sofisticato per il pubblico), ma di concentrarsi piuttosto su come Deeds avrebbe gestito la ricchezza durante il periodo della Grande Depressione. Inoltre invece di far innamorare Deeds di un innocente segretaria, si crea il personaggio della giornalista senza scrupoli (una sorta di versione femminile del personaggio di Clark Gable in Accadde una notte).

Per Capra Gary Cooper è stata "la prima, l'ultima e la sola scelta", e la produzione deve attendere 6 mesi che l'attore sia disponibile, causando un ritardo nelle riprese costato 100.000 dollari. Il successo del film fu tale da consentire a Cooper di liberarsi dai suoi obblighi contrattuali con la Paramount ed essere indipendente da qualunque Studio. Questo film contribuì anche alla tipizzazione di Gary Cooper che da questo momento in avanti non sarà più il semplice sex symbol dei film girati accanto a Joan Crawford e Marlene Dietrich, ma la quintessenza dell'americano puro, semplice e generoso.






Per la parte della protagonista femminile viene scelta Carole Lombard (futura signora Gable), ma si tira indietro a tre giorni dall'inizio delle riprese per prendere parte al film L'impareggiabile Godfrey (dopo aver rifiutato anche la proposta di matrimonio del fidanzato, lo sceneggiatore del film Robert Riskin). Capra, costretto a iniziare le riprese senza la protagonista, quando vede il film Vortice rimane colpito dal talento e la voce roca della protagonista, Jean Arthur, che ha già all'attivo addirittura 75 film (è sulla scena dal 1923) anche se non ha mai raggiunto il successo, cosa che accadrà dopo questo film.  Sul set Jean Arthur ha grandi attacchi di panico, a volte è costretta a fuggire via a causa della nausea. Uno dei pochi in grado di calmarla è Gary Cooper che ritroverà l'anno seguente sul set del film La conquista del West diretto da Cecil B. DeMille, dove vestiranno i panni di Wild Bill Hickok  e Calamity Jane. Jean Arthur non vedrà il film E' arrivata la felicità fino al 1972 anno in cui si troverà ad un festival dove lo proiettano, accompagnata dal regista Frank Capra.

A completare il cast viene scelto per la parte del maggiordomo Walter interpretato da Raymond Walburn, che aveva affiancato già Gary Cooper in 4 film; mentre H.B. Warner che qui è il Giudice May, aveva ricevuto la nomination all'Oscar per il film di Capra Orizzonte perduto, e nel '46 sarà il farmacista Gower nell'altro capolavoro di Capra La vita è meravigliosa.
Il film è costato più di 800.000 dollari, che era una cifra pazzesca per il 1936, però ne ha guadagnati più di un milione al botteghino.
Foto sul set con Frank Capra e gli attori.

CHICCHE: Per quanto riguarda l'edizione italiana è giusto dare qualche informazione. Il film risale all'epoca fascista, un momento nel quale i nomi stranieri venivano italianizzati, e infatti vediamo che Longfellow viene  trasformato in Ariosto, e il soprannome datogli dalla giornalista che nella versione originale è Cinderella Man viene tradotto con Cincinnato (politico dell'epoca Romana, molto esaltata durante il Fascismo).  Durante il processo Deeds viene definito  l'allora insolito "pixilated" (diventato poi di uso comune), tradotto in italiano con "picchiatello" (più avanti questo termine verrà associato a Jerry Lewis).  Un altro termine che entrerà nel vocabolario inglese dopo questo film è doodle (scarabocchio). Dal punto di vista della censura bisogna notare che nella versione italiana sono state eliminate alcune scene, nelle quali traspariva in modo più evidente il messaggio politico o che potevano essere percepite come offensive, come il buffo personaggio della cantante lirica italiana Madame Pomponi.

Il film ha ricevuto 5 nomination agli Oscar del 1937, Migliore regia a Frank Capra (del quale vince la statuetta), Miglior film alla Columbia Pictures, Miglior attore protagonista a Gary Cooper, Migliore sceneggiatura non originale a Robert Riskin     e Miglior sonoro a John P. Livadary. Di seguito trovate il video della consegna del premio a Frank Capra.

QUOTES:
Signor Deeds: Il solo vantaggio che ho avuto dalla ricchezza è questo. Quando suono viene subito la servitù, un cameriere modello le indicherà la porta d'uscita se se la fosse scordata.
Cobb: Bè allora per questa sera cosa desiderate per distrarvi? Vostro zio aveva un debole per le belle brune, alte e formose. E voi come le preferite? Bionde, brune, alte, basse, grasse, magre, dure o tenere?
Signor Deeds: Ma di che cosa parlate?
Cobb: Delle donne. Vi piacciono le donne? Ne avrete un botto ai vostri piedi.
Signor Deeds: Avremo tempo dopo.
Cobb: Va bene come volete voi. Però non appena il pastore fischierà il richiamo, il cane gli porterà il gregge.
Signor Deeds: Dimmi Walter sono poi tutte vere le storie che raccontano su mio zio?
Walter: E' vero. A volte ne aveva persino 20 in casa contemporaneamente.
Signor Deeds: 20? E che se ne faceva?
Walter: La mia riservatezza mi ha proibito di approfondire.

Signor Deeds: Hanno creato grandi palazzi, ma non hanno saputo creare persone degne di abitarli.
Louise: Mebel quell'uomo o è l'essere più stupido, più imbecille e più idiota del mondo, o è l'anima più bella esista sulla terra. Io non so più giudicarlo.

Giudice May: Ditemi perchè tutti lo giudicano un picchiatello? Fa forse delle stranezze?
Testimoni: Gira sotto la pioggia senza cappello e parla da solo. Molte volte fischia, e canta! 
Louise: E' così perchè da quando è arrivato non ha conosciuto altro che gente cattiva. Cominciando da me. E' stato la vittima di tutti i più grandi imbroglioni della città. I giornali lo hanno bersagliato, preso in giro con dello stupido umorismo. Fui io la più molesta. Penetrai nella sua vita per conoscere tutto di lui. E sapete perchè non parla più? Perchè di ogni sua parola se n'è alterato il senso facendolo passare per un imbecille. Colpa mia anche questa. Di ogni sua frase io me ne servivo per far ridere il pubblico. Ma non scrissi non appena potei conoscere il profondo dell'animo suo. E' un uomo che non può adattarsi al nostro cinico modo di vivere, perchè è onesto, sincero e buono. Se lui è pazzo eccellenza, per noi allora ci vuole la camicia di forza.

Signor Deeds: Davanti casa mia c'è una salita dove passano delle automobili, certe la fanno in quarta e altre invece devono ingranare per forza la seconda: sbuffano, sforzano e poi devono tornare indietro. Le stesse auto, la stessa benzina ma qualcuna ce la fa e qualche altra no. Ora io penso che quelli che possono fare la salita debbano aiutare quelli che non riescono a farla. Ed ecco quello che voglio fare con il mio denaro. Aiutare chi non riesce a salire.

Signor Deeds: Il signor Cedar non ha bisogno di questo denaro, ne ha fin troppo loro. E' come se io da una grande nave vedessi un uomo in barca che è stanco di remare e vuole montare  e un altro che annega. Chi dovrei salvare? Un bambino di 5 anni potrebbe darvi la risposta.

CLIP:
Presidente

La tuba e il tamburo

La verità

Picchiatello


Il discorso di Deeds

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