Full-immersion Debbie Reynolds pt. 1 Donne con gli attributi

giovedì, gennaio 26, 2017

L'improvvisa morte di Debbie Reynolds lo scorso 28 dicembre (un giorno dopo quella della figlia, l'attrice Carrie Fisher) mi ha profondamente sconvolto perchè giusto prima di Natale mi ero guardata la filmografia di Debbie Reynolds e mi ero segnata alcuni titoli da vedere al più presto. Così dopo la sua tragica scomparsa mi sono decisa a guardarli durante le vacanze natalizie e ho sentito il bisogno di rendere omaggio a quest'attrice dedicandole una full-immersion che per forza di cose è passata davanti alle altre che avevo già programmato.
Come al solito ho cercato di dividere i film in base alla tematica: in questa prima parte vi parlerò delle commedie con protagoniste donne forti o più appropriatamente "Con gli attributi" (leggendo la trama del 2° film capirete cosa intendo). Il primo è Voglio essere amata in un letto d'ottone, film che la stessa attrice ha dichiarato essere il suo preferito, e racconta la storia di Molly Brown, che dopo essere sopravvissuta al naufragio del Titanic verrà soprannominata l'inaffondabile Molly, e il secondo è una commedia brillante firmata da Minnelli intitolata Ciao Charlie.

1) Voglio essere amata in un letto d'ottone
Il titolo originale è The unsinkable Molly Brown (ovvero l'inaffondabile Molly Brown) ed è un film del 1964 diretto da Charles Walters con protagonisti Debbie Reynolds e Harve Presnell.
Trailer originale:
La trama in breve: Shamus Tobin salva un'orfanella dalle impervie acque del fiume Colorado, la chiama Molly e la cresce come sua figlia (anche se ha tutto del maschiaccio). Molly è determinata a sposare un uomo ricco ma il suo piano sembra incrinarsi quando incontra e si innamora del giovane minatore Johnny Brown. Questi in realtà possiede una miniera d'argento e così Molly si convince a sposarlo. Dopo aver scoperto un ulteriore giacimento i Brown diventano ancora più ricchi e si trasferiscono nel quartiere più lussuoso di Denver. Qui però vengono emarginati dal resto dell'alta società perchè considerati Nouveau riche dai modi troppo rozzi, così i due coniugi decidono di intraprendere un viaggio in Europa.
Alcune scene del film
Foto promozionali del film

Il film è la trasposizione del musical di Broadway "The Unsinkable Molly Brown" di Meredith Wilson che ha debuttato al  Winter Garden Theater di New York il 3 Novembre del 1960 restando in cartellone per 532 repliche fino al 1962. Il protagonista del musical teatrale, Harve Presnell, viene scelto per interpretare lo stesso ruolo nel film. 
Ciò non avviene per Tammy Grimes, l'interprete di Molly a Broadway, che grazie a questo ruolo ha vinto un Tony Awards. La prima scelta per la parte della protagonista femminile è l'attrice Shirley MacLaine, ma dopo aver accettato, essendo sotto contratto con il produttore indipendente Hal Wallis, è costretta ad abbandonare il film. Al suo posto viene scelta dal produttore Lawrence Weingarten l'attrice della M.G.M. Debbie Reynolds e la MacLaine l'accusa pubblicamente di aver accettato un compenso più basso pur di avere la parte.
La Reynolds risponde che lo Studio non può rischiare una denuncia da parte di Wallis e inoltre le dice che questa potrebbe essere la sua ultima possibilità di avere un ruolo da protagonista in un grande film. Piccola chicca, Shirley MacLaine nel 1990 viene scelta per il film Cartoline dall'inferno dove interpreta proprio Debbie Reynolds (con la benedizione dell'attrice stessa) nella trasposizione del romanzo scritto da Carrie Fisher, figlia della Reynolds, sul suo rapporto conflittuale con la madre (a interpretare Carrie è Meryl Streep).
Per la parte del padre adottivo di Molly viene scelto Ed Begley che due anni prima ha vinto l'Oscar come Migliore attore non protagonista in La dolce ala della giovinezza accanto a Paul Newman (ne ho parlato qui).
Christmas Morgan, il proprietario del saloon di Leadville in cui và a lavorare Molly è interpretato da Jack Kruschen, distintosi in L'appartamento di Billy Wilder accanto a Jack Lemmon nel '60 che gli fa guadagnare una candidatura all'Oscar.
A completare il cast abbiamo Hermione Baddeley che lo stesso anno ha interpretato la burbera cameriera Ellen in Mary Poppins (di cui ho parlato qui) anche se in un primo momento si è pensato di affidare questo ruolo a Thelma Ritter, la quintessenza della cameriera burbera (Eva contro Eva che trovate qui, La madre dello sposo, Boeing Boeing), e Martita Hunt la spassosissima Baronessa Von Livenbaum di Anastasia accanto a Ingrid Bergman (di cui ho parlato qui).
Foto sul set

Un altro ostacolo per Debbie è il regista con il quale ha già lavorato il Il fidanzato di tutte del '55 insieme a Frank Sinatra. Walters infatti, preferendo la MacLaine, fa di tutto per dissuaderla ad accettare e quando Debbie domanda il perchè lui risponde "Perchè sei troppo corta" al che la Reynolds replica "Bè quanto è corta la parte?" chiudendogli la bocca. Il regista però si dimostra abbastanza ostile nei suoi confronti durante le riprese, ad esempio le dà pochissimi consigli e così è costretta a ricorrere alla sua ex insegnante di recitazione Lillian Burns (dei tempi del suo esordio), oppure pensa di togliere il numero di danza più importante "He's My Friend" sostenendo che sia troppo difficile per lei da imparare. La M.G.M. toglie 1 milione di dollari al budget del film per destinarlo alla realizzazione de Il dottor Živago dello stesso anno, così il regista è costretto a girare la scena in un'unica giornata in meno ciak possibili, usando telecamere multiple per riprendere in minor tempo la lunga sequenza ballata di 7 minuti (una tecnica televisiva poco usata nei film): la Reynolds esegue il numero senza neanche un errore, mentre è uno dei suoi partner che alla fine del ballo, dopo il grido del ciak del regista, sviene dalla stanchezza.

He's my friend (Lui è mio amico)

Altre canzoni che troviamo nella colonna sonora sono:
la dichiarazione d'amore di Johnny a Molly I'll never say no (Non ti dirò di no)

I ain't down yet (Non sono ancora finita)

I'll never say no - I aint down yet (Reprise)
Nella versione italiana le canzoni sono tutte in lingua originale eccetto I'll Never Say No e I Ain't Down Yet, nelle quali la voce di Debbie Reynolds è della grande Tina Centi (che ha doppiato Julie Andrews in Mary Poppins e Tutti insieme appassionatamente e Audrey Hepburn in My fair lady), mentre le parti di Johnny sono doppiate in italiano dallo stesso Harve Presnell, infatti si può sentire l'accento americano.
In questo video, tratto dal documentario Bright Lights, vediamo Debbie Reynolds insieme alla figlia Carrie Fisher che canta I'll never say no l'8 novembre 2014 a Las Vegas in occasione del suo ultimo show.

La location per le scene esterne del film è il  Black Canyon del Gunnison National Park nel Colorado occidentale.

La Première del film si tiene l'11 giugno del '64 a Denver in Colorado.

A realizzare i costumi del film è Morton Haack, lo stesso che nel '60 ha realizzato gli abiti di Torna Settembre con Rock Hudson e Gina Lollobrigida di cui ho parlato qui, e nel '61 Non mangiate le margherite con Doris Day e David Niven di cui ho parlato qui.
Il film è un grande successo per la M.G.M., e diventa il terzo miglior film al botteghino nel 1964. La pellicola ottiene sei nomination ai Premi Oscar 1965 tra cui Miglior attrice protagonista per Debbie Reynolds, migliori costumi, migliore fotografia, migliore colonna sonora in adattamento, migliore sonoro e migliore scenografia senza però aggiudicarsi alcuna statuetta.
Debbie Reynolds alla cerimonia degli Oscar
QUOTES:Molly: Ho guadagnato 50 dollari e non è abbastanza.
Johnny: Abbastanza quanto è?
Molly: Non lo so, ma tanto che io e mio padre possiamo avere un tetto che non sgoccioli pioggia e neve.
Johnny: Continua, sono curioso.
Molly: Tanto da avere una stufa per scaldare e un fornello per cucinare, e poi voglio un letto d'ottone tutto per me. Tanto da avere le tazze uguali ai piattini, e tanto da farmi chiamare signora. Ah, ce ne vuole tanto di più di 50  dollari.

Molly: Grazie per il consiglio Padre. E' giusto, noi siamo degli zoticoni ma vedrete che ci ripuliremo, infarineremo e diventeremo seconda generazione anche a schiattare.

Molly: Guarda Johnny, non è bellissima? Pennsylvania Avenue, io ammetto che mi hai trattato a pesci in faccia ma era squisito quel pesce e ho imparato ad apprezzarlo.

Granduchessa Elise Lupovinova: Cara siete divertente!
Molly: Qui sono divertente, a Denver sono volgare. Bè è un po' come qui mangiate le lumache e noi le pestiamo.

Donna: Moriremo tutti.
Molly: Neanche per sogno. Non sono pronta a morire, ho appena imparato a vivere. Piangere non serve a niente.
Donna: Io non voglio morire.
Molly: Sentite gente, vi ho raccontato di quanto facevo la barista in un saloon?
Donna: Non ce la faremo, affonderemo!
Molly: No, non con Molly Brown a bordo! La nave è affondata, ma non Molly, io sono inaffondabile!

CLIP:
  Inaffondabile Molly

2) Ciao Charlie
Il titolo originale è Goodbye Charlie ed è un film del 1964 diretto da Vincente Minnelli con protagonisti Debbie Reynolds e Tony Curtis.
Trailer originale:
La trama in breve: Charlie Sorel è sceneggiatore hollywoodiano e un accanito playboy che non esita a intrecciare relazioni con donne sposate. Una notte a bordo di uno yacht durante una festa viene ucciso in circostanze misteriose. L'amico di Charlie, George Wellington Tracy, si occupa del suo funerale e ad un certo punto si vede piombare in casa una ragazza di nome Virginia che sostiene di essere proprio Charlie reincarnato nel corpo di quella ragazza. George non le crede ma quando la ragazza inizia a rivelare molti segreti intimi di Charlie se ne convince. I problemi iniziano quando Virginia incontra le ex amanti e George incomincia a provare sentimenti contrastanti per la ragazza. 
Alcune scene del film
Il film si basa sull'omonimo spettacolo teatrale di George Axelrod che ha debuttato a Broadway al Lyceum Theatre il 16 dicembre del '59 con Lauren Bacall nei panni della protagonista femminile, rimasto in cartellone per 109 repliche.

La 20th Century Fox acquista per 150.000 dollari i diritti cinematografici per realizzarne un film. Darryl F. Zanuck offre la regia a Billy Wilder ma questi rifiuta dicendo "nessun regista che abbia un minimo di rispetto per se stesso si sognerebbe di lavorare per la tua compagnia", alludendo al comportamento del produttore nei confronti del regista Mankiewicz che era stato costretto da Zanuck a fare un consistente taglio al suo Cleopatra con Elizabeth Taylor (che in origine durava 6 ore, contro le 4 della versione definitiva).  Al suo posto viene chiamato Vincente Minnelli che per la prima volta dal '42 dirigerà un film non della M.G.M.
Inizialmente la parte della protagonista viene offerta a Marilyn Monroe (poco prima della sua tragica scomparsa il 5 agosto del '62) che ha già ottenuto un grande successo interpretando un'altra commedia di Axelrod in Quando la moglie è in vacanza (di cui ho parlato qui) ma questa rifiuta perchè considera il ruolo "troppo poco femminile". Invece Debbie Reynolds è ben contenta di accettare la parte.
Per il ruolo del protagonista maschile in un primo momento si pensa a Frank Sinatra e James Garner, ma alla fine viene scelto Tony Curtis.
Per la parte di Leo Sartori viene scelto Walter Matthau che due anni dopo verrà scelto da Billy Wilder per un film che segnerà l'inizio del sodalizio con Jack Lemmon, "Non per soldi ma per denaro".
Le due attrici che interpretano le ex amanti di Charlie sono rispettivamente Joanna Barnes ed Ellen Burstyn. La Barnes ha preso parte al film Il cowboy col velo da sposa nel '61 dove interpreta Vicky la nuova fidanzata del padre delle gemelle interpretate da Hayley Millis e nel remake del 1998 Genitori in trappola con Lindsay Lohan interpreta la madre della fidanzata, chiamata Vicky in riferimento al vecchio film. Ellen Burstyn nel '74 vincerà l'Oscar come Migliore attrice per il film di Scorsese Alice non abita più qui, e nel 2002 sarà protagonista del film I sublimi segreti delle Ya-Ya sisters (trasposizione di uno dei miei libri preferiti) con Sandra Bullock, James Garner e Maggie Smith.

I costumi di questo film sono della stilista Helen Rose, per vent'anni era stata capo dipartimento costumi della M.G.M. dopo Adrian, che ha realizzato gli abiti di Elizabeth Taylor in Il padre della sposa (nonchè il suo abito delle prime nozze con Nicky Hilton, qui ho parlato dei suoi matrimoni), Alta società con Grace Kelly nel '56 e nello stesso anno realizza anche il suo famosissimo abito da sposa per le nozze con il principe Ranieri di Monaco e nel '57 veste Lauren Bacall in La donna del destino (di cui ho parlato qui). I capi del solo guardaroba della Reynolds sono costati 250.000 dollari.

Debbie Reynolds ha festeggiato sul set il suo compleanno il 1° aprile e in questa foto c'è anche la figlia Carrie Fisher.

QUOTES:
George: Tutti certi ricordiamo la sua stupenda ansia di vivere, di vivere bene. La... sua profonda conoscenza dei vini. E poi c'era il suo... superbo rovescio a tennis. E negli sci la baldanza dello slalom. E infine io vorrei fare un accenno a quanto fosse prezioso per le signore come uomo di riserva. Questo non vuole certo essere una malignità, ma il numero di uomini scapoli e presentabili che siano disponibili a qualsiasi ora con pochissimo preavviso è alquanto limitato. Ma a che serve? Charlie era Charlie. C'è chi lo amava e chi lo odiava, e chi lo amava e odiava contemporaneamente. Comunque egli  è morto ed è morto parafrasando Eliott: non con un gemito ma con un botto.

Virginia: George sono il tuo amico Charlie Sorel.
George: Si, si, ne parliamo domattina

George: Improvvisamente vedo la luce ed è tutto chiaro.
Virginia: Cos'è chiaro?
George: Quello che ti è successo. Esiste una Provvidenza che sa e che vede tutto e tu ne sei la prova vivente.
Virginia: Ma di che stai parlando?
George: E' il Vecchio Testamento che parla, la legge del taglione, occhio per occhio dente per dente
Virginia: Smettila George mi fa una paura tremenda.
George: C'è una giustizia suprema in questo. Per tutta la vita tu hai approfittato delle donne, sei stato un lupo che ha fatto strage di bianche pecorelle e ora per te è stata creata la punizione confezionata su misura e intonata alla colpa. Le colpe si sono invertite Charlie. Tu il grande cestista ora sei canestro
Virginia: Che orribile interpretazione. Come se essendo stato gatto tutta la vita, a un tratto mi ritrovassi trippa.

Janie : Sapevi che Charlie Sorel avesse moglie?
Franny: Una moglie sua?

George: Vuoi andare alla festa di Leo, l'uomo che ti ha ucciso?
Virginia: Vivi e lascia vivere!

Sir Leopold Sartori: Se non fossi ungherese sarei senza parole.

George: Come, come, come si chiama?
Virginia: Virginia Mason. George: Dove abita?
Virginia: A circa un chilometro da qui, sulla spiaggia.
George: Da quanto vive lì?
Virginia: 8 anni da quando i miei genitori l'hanno comprata. Si chiamano Ralph ed Helen Mason. Ma Virginia: Si sente bene?
George: Posso farle una domanda? Lei è una ragazza, non è vero? Voglio dire è sempre stata una ragazza e nient'altro che una ragazza? 
Virginia: Si, lo giuro Vostro Onore.
George: Grazie.

CLIP:
La festa sullo yacht

Sono Charlie

Il corpo di una donna


Il salone di bellezza (dal min. 5)

Il party di Sartori

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